Un nuovo Outcast, più o meno

Un nuovo Outcast, più o meno

Ogni tanto, quando fai la stessa cosa per anni di seguito, ti viene voglia di cambiare almeno un po’ le carte in tavola. E quando si tratta di una cosa che non sei obbligato a fare, che segui solo per piacere e passione, la voglia di cambiare diventa ancora più forte, perché servono solo capacità, spirito di iniziativa e, beh, voglia. Non sta a me giudicare se e quanta capacità ci sia da queste parti, anche se mi sento di dire che ho la fortuna d’essermi circondato da gente che ha parecchio da dire e che parecchio sa fare, però lo spirito d’iniziativa e la voglia, ogni tanto, esplodono. Outcast, da quando è nato otto anni fa in quel posticino su Blogger che esiste ancora, ha cambiato faccia più volte. Nel 2012, per tutta una serie di motivi contingenti, nacque il nuovo Outcast, quello che improvvisamente non era solo più podcast, e di quella versione lì si sono ormai perse le tracce, nonostante bene o male tutti i suoi contenuti siano stati importati un po’ come capita nell’Outcast attuale, compreso quell’editoriale di cinque anni fa. Da allora a oggi ci sono stati tanti altri cambiamenti, più o meno grossi, compreso appunto il passaggio all’Outcast più o meno attuale. E durante questi anni ci siamo reinventati, abbiamo perso gente per strada, ne abbiamo aggiunta altra. A non essere cambiata, a quanto pare, è la voglia, anche se ogni tanto ci facciamo sopraffare dalla fatica e dal sudore. E non è cambiata la piccola ma appassionata comunità di gente che ci segue, che comunque continua a crescere e con cui ci divertiamo sempre a chiacchierare nel gruppo su Facebook. E oggi arriva un nuovo cambiamento, vedremo se piccolo o grosso.

Avevamo voglia di trovare nuovi stimoli, nuovi spunti, di rimetterci un pochino in gioco e di provare a fare le cose diversamente. Ci sono venute in testa tante idee e probabilmente in futuro ne metteremo in pratica altre, ma intanto si parte da qui, da una cosa che facemmo una volta sola, in maniera appena abbozzata, cinque anni fa, e non ripetemmo più. Le Cover Story. A partire da oggi, ogni mese troveremo un argomento “caldo” a cui dedicare i nostri sforzi. Non sarà l’unica cosa di cui parleremo sul sito, perché continueremo a metter le mani un po’ dappertutto come facciamo sempre, ma sarà un “topic” a cui daremo particolare importanza, dedicandogli contenuti di vario tipo. A seconda dei casi, potranno essere articoli, podcast, video, canzoni… qualsiasi cosa ci venga in mente. Il punto, comunque, sarà trattare l’argomento in questione alla nostra maniera, come piace a noi, dandogli spazio e approfondendo con il nostro spirito. E ad accompagnare il tutto, come potete vedere là in alto, nella mia firma (e in quelle degli altri outcazzari) o nelle gif animate tanto cicci sparse in giro per il sito, ci saranno anche dei piccoli accorgimenti grafici, proprio per dare una “cover” mensile al tutto.

Siccome siamo malati nel cervello e non conosciamo il senso della misura, abbiamo deciso di partire nella maniera più ambiziosa possibile, dedicando il mese di settembre all’attesa per il Nintendo Classic Mini: Super Nintendo Entertainment System. Già adesso trovate sul sito l’introduzione alla Cover Story, una pagina che sarà costantemente raggiungibile da qualsiasi articolo cliccando sull’apposito quadratone in alto a destra. Lì, mano a mano, linkeremo i nuovi contenuti pubblicati sul tema, all’interno di un elenco che già oggi contiene una selezione di pezzi pubblicati in passato che sono tematicamente vicini all’argomento del mese. E abbiamo già iniziato anche con quello che sarà il pezzo grosso della copertura: venti Racconti dall’ospizio, uno per ogni gioco della lineup, pubblicati quotidianamente da qui all’uscita dello SNES Mini, con un ultimo Racconto conclusivo dedicato alla console. E non ci saranno solo Racconti dall’ospizio! Nel corso del mese, verranno accompagnati da altri contenuti, articoli, rubriche, approfondimenti, perfino un paio di podcast dedicati e forse qualche altra sorpresa.

L’argomento del mese si presta a questo genere di abbondanza, ma non tutte le Cover Story che faremo in futuro saranno così ambiziose, anche perché altrimenti ci lasciamo le penne. Inoltre, potrà capitare ogni tanto un mese senza Cover Story, perché non vogliamo costringerci a fare cose tirate via, se non c’è nulla che ci stimoli la fantasia. Ma insomma, secondo me qualche cosa la troviamo sempre. Vedremo. Anzi, vai a sapere. Ad ogni modo, si comincia. Nel corso di questa settimana pubblicheremo più contenuti del previsto per recuperare il tempo perso a causa dei problemi tecnici che ci hanno afflitto nei giorni scorsi, poi si passerà ai ritmi che avevamo previsto inizialmente: un Racconto al giorno fino al 29, data di uscita dello SNES Mini, più altri sfizi di contorno. Ma già adesso c'è materiale fuori: l’header a tema SNES là in cima, il quadrato in alto a destra, l’avvio della Cover Story e il primo Racconto dall'ospizio, che fra l'altro, in maniera del tutto casuale, è simbolicamente il numero 50. Pensa te! Ad ogni modo, si parte! Poi, fra un mese, ci sarà qualcosa d’altro. Nel mente continueranno ad esserci tutte le altre cose che vi abbiamo abituati ad aspettarvi da Outcast. E poi, chissà, magari altre sorprese. Vai a sapere.

Buon settembre a tutti!

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