Pirati dei Caraibi - La vendetta di Salazar e i quinti episodi che potevano andare peggio ma ne abbiamo visti di andati meglio

Pirati dei Caraibi - La vendetta di Salazar e i quinti episodi che potevano andare peggio ma ne abbiamo visti di andati meglio

Son passati quasi quindici anni dall'uscita del primo film con Johnny Depp travestito da pirata sbronzo, è da poco arrivato il quinto, tira aria di nuova trilogia e, come spesso accade in questi casi, sento il bisogno di cominciare mettendo le mani avanti, con due o tre premesse, per spiegare da dove parto. Anche perché, mi pare di capire, parto da una posizione non proprio allineata col sentire comune. Tipo: ricordo con decisamente più amore il secondo e il terzo film di Gore Verbinski rispetto al primo, che trovai simpatico ma un po' impacciato e barbosso sulla distanza. Dei due successivi, invece, soprattutto del terzo, ricordo con grande affetto il buttarla completamente per aria sul piano visivo, che me li fece amare non poco, pur riconoscendone una certa pesantezza a livello di scrittura. Ma, oh, li ho visti tutti solo una volta, non ricordo altro. Il quarto, invece, l'ho visto una settimana fa e quasi vomito. Zero invenzioni visive, Jack Sparrow elevato a unico protagonista insopportabile, del tutto scomparsa la capacità con cui Verbinski spinge il PG13 ai suoi limiti e spazio solo alle (quindi pesantissime) bambinate, Ian McShane totalmente sprecato e quasi insignificante (e ce ne vuole, d'impegno, per disinnescare uno con quella personalità). Quindi, a chi mi dice che il nuovo episodio è forse il migliore dopo il primo, io rispondo "Uhm... boh? Sicuramente è meglio del quarto."

Insomma, parto dalla situazione di non essere un grande fan della serie ma essermici tutto sommato moderatamente divertito, averne amato alcuni aspetti (la pacca visiva di Verbinski e poco altro) e ritenerla fra l'altro l'unico contesto in cui Johnny Depp che fa lo scemo travestito da fesso funziona e trova un suo senso, con quell'aria da eterno sbronzo ciondolante che sembra essere sempre a disagio con se stesso quando cammina sulla terra ferma. Mi piacciono le ambientazioni che mostra, le mitologie tutte matte e sparate a mille che tira fuori e, quando c'è, la voglia di trovare una sintesi tra film ispirati a un'attrazione di Disneyland e animo moderatamente trucido da pirati arrapati, alcolizzati e sbudellati. Non sempre funziona, ma ha i suoi momenti. Che è un po' quel che si può dire anche di questo quinto episodio, su cui alla fin fine non è che ci sia poi molto altro da dire, al di là del suo abbastanza evidente voler fare dietro front rispetto alla quarta, moscissima, uscita, ripiegando su una formula che allo stesso tempo ricalca quella della prima trilogia e prova a fare da ponte per riunire tutta la famiglia in stile Fast & Furious.

Torna quindi al centro delle vicende una coppia di giovani protagonisti destinati a innamorarsi, che si ritrovano per diversi motivi ad affrontare incredibili avventure in compagnia di Jack Sparrow. Torna il tentativo di integrare le scemenze di Johnny Depp con un cast più ampio che ne moderi e allo stesso tempo valorizzi l'impatto (e funziona, anche se ogni tanto il Depp s'imbizzarrisce comunque e non sempre il film ne guadagna). Torna dietro alla macchina da presa gente che ha voglia d'inventarsi immagini surreali e affascinanti, anche se il gusto caramellato di Verbinski rimane parecchio lontano. E Javier Bardem si conferma ottimo cavatore di sangue dalle rape, riuscendo a rendere fascinoso un cattivo che comunque riceve spazio adeguato, nonostante gli effetti speciali (suppongo volutamente) gommosi ne ammortizzino abbastanza la natura trucida. Il risultato è un film gradevole, liscio, con qualche lungaggine e che non inventa davvero nulla ma propone una protagonista femminile azzeccata, un cast che funziona, qualche idea simpatica, lampi di belle visioni e un nostalgico riallacciarsi al passato che, suppongo, farà inumidire gli occhi di chi a quei personaggi vuole più bene di me. Considerando che adesso non possiamo sempre stare a pretendere che i quinti episodi siano del livello di Fast & Furious 5, tutto sommato, diciamo che s'è visto ben di peggio, con quella cifra in fondo al titolo.

Non me ne ricordavo assolutamente perché il secondo e il terzo episodio li vidi al cinema in italia, ma che belli che sono questi film in lingua originale con Geoffrey Rush che parla tutto strano! Così, ve lo dico, traetene le vostre conclusioni.

Outcast Popcorn Extra: Future Film Festival 2017 disponibile!

Outcast Popcorn Extra: Future Film Festival 2017 disponibile!

Videopep #144 – I consigli di giugno 2017

Videopep #144 – I consigli di giugno 2017