Outcazzari

 E la prima è andata

E la prima è andata

Quando, in pieno agosto, mentre sospiravo leggiadro fra le fresche frasche liguri e, ispirato dall’arrivo quasi imminente dello SNES Mini, mi venne voglia di provare a realizzare Cover Story in maniera sistematica, ero un po’ preoccupato. Funzionerà? Riusciremo a starci dietro? Troveremo ogni volta argomenti sensati? Non è che partire subito con una roba enorme, venti Racconti dall’ospizio e altro di contorno, è un po’ esagerato e magari pure rischioso? Beh, allo stato attuale è difficile rispondere a gran parte di queste domande, perché un conto è l’immediato e un conto è la lunga distanza. Sul fronte dell’immediato, la risposta è un trionfo. La Cover Story dedicata al Super NES Mini è stata bellissima a tutti i livelli. Sul piano personale, mi è piaciuta molto ed è stato fantastico organizzarla, seguirla, vedere l’entusiasmo di vecchi e nuovi collaboratori nel partecipare e nel trovare idee con cui migliorarla. Sul piano della risposta da parte di voi che ci seguite, ho percepito solo grande entusiasmo e mi sembra che, fra l’altro, l’operazione abbia contribuito a farci scoprire da qualche altro lettore e ascoltatore. Che, insomma, non si butta mai via. Inoltre, siamo riusciti a rispettare tutte le scadenze e a pubblicare tutto quello che volevamo. Era ambiziosa, sì, ma ce l’abbiamo fatta, senza per altro sacrificare gli altri contenuti del sito, che certo non sono mancati. Insomma, bene.

Sulla lunga distanza, o anche solo sulla media, vedremo. Gli argomenti, in qualche modo, si trovano e del resto c’è già una pianificazione più o meno fino a gennaio incluso. Poi, insomma, vale sempre il fatto che, l’ho detto fin dall’inizio, non è obbligatorio avere una Cover Story al mese e non sempre saranno o dovranno essere così ampie e strabordanti di contenuti. Però, certo, dopo un inizio del genere, è difficile che non si crei un minimo di aspettativa e che non venga voglia di continuare su quei livelli. Vedremo come va. Di sicuro, la Cover Story di ottobre me l’aspettavo di dimensioni ridotte e invece s’è imbizzarrita, è andata fuori controllo e ha finito per diventare quasi grossa come la precedente. Sarà altrettanto bella? Beh, vedremo. È chiaro che, per molti motivi, lo SNES Mini era un tema forte, sentito da chi ci segue e che faceva leva sulla nostalgia in un modo emotivamente difficile da eguagliare. D’altra parte, anche stavolta la nostalgia giocherà un ruolo importante. Si tratta di una coincidenza, non è che sia necessario puntare sempre su quello, ma d’altra parte, oh, capita.

Fra l’altro, esattamente come è accaduto il mese scorso, con questa Cover Story introdurremo nuovi collaboratori su Outcast, persone che, quando interpellate con quel po’ di timore e il subconscio che mi diceva “Ma figurati, hanno di meglio da fare!”, hanno risposto con una carica di entusiasmo e di affetto per questo sitarello che davvero mi ha scaldato il cuore. Niente spoiler, niente anticipazioni, li vedrete a tempo debito (qualcuno già questa settimana) e sono sicuro che vi farà piacere leggerli anche qui. E se invece, vai a sapere, non sapete chi siano, beh, sarò solo felice di avervi fatto conoscere firme che è un piacere e un onore ospitare qua dentro. L’allegra brigata di Outcast si sta allargando sempre di più. Bene, no? Sì, dai.

Ma di che parla, la nuova Cover Story? Direi che l’immagine in apertura di questo articolo costituisce un suggerimento piuttosto concreto e mi fermo qui.

La Cover Story avrà ufficialmente inizio questo pomeriggio, anche se la vera e propria pioggia di contenuti scatterà domani. Nel mentre, prima di salutarvi, mi preme spendere due parole su un piccolo cambiamento avvenuto in queste settimane. Abbiamo abbandonato Disqus come sistema di gestione dei commenti, ripiegando su quello integrato con Squarespace, la piattaforma che ospita il sito. È una scelta sofferta, su cui ho riflettuto a lungo, e sicuramente mi dispiace per chi è abituato ad utilizzare Disqus e non avrà più le funzionalità che offre. Senza contare che, behm a livello estetico, Disqus era sicuramente più gradevole e oltretutto, così facendo, sono scomparsi dal sito i commenti degli ultimi dodici mesi circa. Il motivo alla base di questa decisione? Beh, innanzitutto, il fatto che, per come funziona Disqus e per come sono strutturati gli url qua sul sito, bastava arrivare su un articolo passando dal motore di ricerca e i commenti sparivano. Era una cosa non facilmente risolvibile e mi mandava abbastanza in bestia: già, per ragioni fisiologiche, i commenti qua sono pochini, vederli pure sparire era proprio un peccato. E infatti il motivo è più che altro questo: risolvere una cosa che ritengo intollerabile. Come piacevolissimo bonus, abbiamo recuperato tutto il pregresso dei commenti precedenti al passaggio sulla piattaforma attuale, compresa la leggendaria discussione in coda alla recensione di The Last of Us. Inoltre, è possibile commentare come ospiti, senza doversi registrare (cosa che magari favorirà qualche commento occasionale), ma chi ci tiene a creare un account, mostrare un avatar e utilizzare la funzione di notifica dei nuovi commenti può farlo. Mi sembra una buona soluzione di compromesso, anche considerando che, come detto in partenza, non abbiamo certo una comunità di lettori che ci seppellisce di commenti. Eventualmente, ditemi cosa ne pensate nei commenti (badum tss).

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