Rise & Shine spacca ma non devasta

Rise & Shine spacca ma non devasta

Dunque. Sono consapevole del fatto che pubblicando un articolo il 15 dicembre su un sito letto da 15 persone è probabile che lo leggano meno di 15 persone e che si ricordino quel che c'era scritto ancora meno di 15 persone ma, tant'è, non ho poi molto da aggiungere alla descrizione che ho fatto di Rise & Shine nell'anteprima di un mese fa. Faccio comunque un riassunto per i pigri del clic e gli smemorati, dai. Rise & Shine è un misto fra run & gun e puzzle game in cui si controlla un bimbetto in zona di guerra. Shine, questo il suo nome, vive nell'universo dei videogiochi, una dimensione popolata da personaggi pescati in giro fra tutti i videogame possibili e immaginabili. O, meglio, popolata da cloni del discount, perché non è che si possano usare quelli veri, altrimenti si finisce in tribunale. Ci sono quindi l'equivalente di Mario, quello di Link, gente che pare uscita dai Final Fantasy, una specie di Marcus Fenix e così via. Solo che è in corso appunto una guerra interplanetaria e Rise si ritrova suo malgrado coinvolto negli scontri a fuoco.

Come mai? Beh, nei momenti iniziali del gioco, Rise incappa in Shine, una pistola senziente multifunzione che elargisce al suo possessore il dono del respawn. Mica male, no? I due fanno amicizia e Rise si ritrova quindi investito del ruolo di salvatore del pianeta, impegnato ad affrontare le orde di sanguinari invasori spaziali che stanno devastando tutto quanto. Affidarsi per la salvezza a un bambino, sulla carta, potrebbe non essere una grande idea, ma se si introducono nell'equazione il respawn infinito e le varie funzioni disponibili per quel pistola di Shine, chiaramente le cose cambiano.

Ma cosa può fare, Shine? Beh, inizialmente, si limita ad emettere dei pratici proiettili esplosivi, che comunque buttali. I proiettili in questione sono comodi per distruggere quel che i nemici sparano addosso a Rise (funzionano quasi con tutto) e, se le raffiche nemiche sono eccessive, il nostro piccolo eroe può anche rifugiarsi in un semplice, ma pratico ed efficace, sistema di coperture. Proseguendo nel gioco, però, si recuperano potenziamenti assortiti, che permettono di utilizzare anche dei proiettili elettrici (utili per attivare e disattivare meccanismi, ma anche per stordire momentaneamente i nemici e per "spegnere" alcuni attacchi dei boss di fine livello) e di attivare modalità di fuoco alternative. Fra queste, la prima a manifestarsi è quella dei proiettili comandati a distanza, utilizzabile solo appoggiandosi ad appositi ripetitori sparsi in giro ma comodissima per attaccare i punti deboli nascosti di alcuni nemici o per risolvere certi piccoli enigmi.

Essendo questi gli spunti base del gioco, è forse facile intuire che il maggior pregio di Rise & Shine sta nella maniera in cui mescola i suoi elementi, dando vita a un gameplay che risplende soprattutto quando riesce a proporli tutti assieme. I combattimenti richiedono sempre buoni riflessi e abilità manuale, ma anche un pizzico di ragionamento e capacità di adattarsi al design (quasi sempre brillante) dei livelli e degli scontri. Certo, non mancano momenti puramente puzzle e altri da vero sparatutto, ma il gioco di Super Awesome Hyper Dimensional Mega Team dà il massimo quando fonde al meglio le sue due anime, tipicamente nelle battaglie con gli enormi boss.

Questo non c'entra nulla ma mi è capitato davanti cercando Rise & Shine su YouTube e, insomma, eh.

Tutto questo è immerso in un impianto visivo cartoonesco dal bello stile, forse un po' rozzo in certi passaggi, ma complessivamente molto gradevole e simpatico nel suo continuo omaggiare. Certo, il rovescio della medaglia sta nel fatto che chi viene assalito dal voltastomaco di fronte a un eccesso di omaggi, citazioni, strizzatine d'occhio e tirate di gomito dovrebbe stare lontano da Rise & Shine, ma insomma, non si può avere tutto. L'altro limite del gioco sta in una durata forse non del tutto soddisfacente. L'ho completato nel giro di circa tre ore e se da un lato è vero che mi sono lasciato dietro un po' di segreti e praticamente tutti gli achievement, dall'altro ho l'impressione che ci siano meno stimoli per la rigiocabilità rispetto a quanto il tipo di gioco potrebbe permettere.

Dopodiché, tre ore sono alla fin fine un po' la media per questo genere di piccole produzioni, quindi non è che voglia lamentarmene a prescindere: il problema, più che altro, è che Rise & Shine mi ha allo stesso tempo soddisfatto ma anche dato l'impressione che si potesse fare di più, che le ottime basi proposte concedessero margini per uno sfruttamento più profondo, con qualche potenziamento aggiuntivo, qualche altra trovata frizzante. Magari si sarebbe invece finito per allungare troppo il brodo, chissà, ma la sensazione rimane quella, e fra l'altro non è che mi capiti spesso, di provarla, al termine di un gioco. Però, ehi, lo si può prendere come un complimento: ne avrei voluto ancora! E quindi il Frechete ce lo metto, dai.

Ho giocato a Rise & Shine grazie a un codice Steam ricevuto dallo sviluppatore. Il gioco è comunque disponibile anche su Xbox One. Ho impiegato circa tre ore per completare l’avventura, lasciandomi però alle spalle la maggior parte dei segreti nascosti nei vari livelli e sbloccando solo tre achievement su quattordici.

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