Quando la tipa chiama, Mario corre

Quando la tipa chiama, Mario corre

Corrono tutti, ormai, solo Mario se ne stava lì seduto a guardare i giovani e a imprecare. Poi si è alzato e ha detto: “Sai che c'è? Sono sovrappeso e sulla via della mezza età ma, se voglio, posso ancora farvi vedere cosa so fare”. Certo, mica poteva correre a caso, almeno un traguardo gli serviva; detto fatto, la Principessa Peach lo invita a castello, ha fatto una torta e vuole assolutamente che Mario la assaggi. Non pensate male, birichini. O forse sì, fatelo. Fatto sta che, se a un Italiano proponi torta + principessa, difficilmente non accorrerà, quantomeno per mantenere alto il livello di luoghi comuni.

L'invito di Peach per... la torta.

No, niente pizza e mafia (e mandolino?), ma c'è Bowser che si intromette e spacca tutto, nel vero senso del termine, rapendo pure Peach. Regno dei funghi distrutto, speculatori edilizi, e nessuno a governare... anche qui si sente profumo d'Italia, vedete? Ora Mario, se vuole torta e un... bacio sul naso, se li deve guadagnare. Di corsa, però, che mica abbiamo tempo da perdere.

Inizia così Super Mario Run (beh, più o meno, io l'ho un po' romanzata), auto runner di casa Nintendo, esclusiva temporale iOS. Quindi, o avete un iPhone o per ora la corsa verso Peach dovrà aspettare.

È un gioco che ha fatto tantissimo parlare di sé, dopotutto segna il momento in cui Nintendo, per la prima volta in via davvero ufficiale e con le mani del Mario Team, pubblica un gioco del baffuto fuori da una console della grande N, e non per chissà che console: per smartphone.

Gente che si strappa i capelli, harakiri, politici che si dimettono. E non solo esce su smartphone, ma è pure un auto runner. Sapete di cosa si tratta, giusto? Ma sì dai, è letterale. Sono quei giochi, varianti degli endless runner, in cui il personaggio corre e corre e corre soltanto, senza mai fermarsi, e il giocatore deve utilizzare un solo comando, o comunque una rosa ristretta, per aiutarlo a saltare burroni, superare ostacoli, debellare nemici e così via. Abbiamo quindi il nostro amato idraulico che, in una deliziosa grafica 2.5D (che ricorda molto gli ultimi giochi di Mario per 3DS e Wii U) affronta una serie di mondi e livelli, di tubo in tubo (e di castello in castello) in cerca di Peach. Sei mondi, per un totale di ventiquattro livelli.

L'elenco dei livelli come si faceva una volta, vecchia scuola scheggiadenti, come piace a noi.

Vedete, questo genere di giochi ha veri e proprio nemici, hater pronti a sacrificare la loro vita pur di vederli sparire dal mercato. C'è però anche chi, come me, se son ben fatti, ci si diverte anche. Del resto, perché mettere mano alla tanica di benzina per partito preso? Super Mario Run l'ho provato e mi ha fatto proprio questo effetto: mi ha divertito. Tanto. Tantissimo. Aiuto.

Chiariamolo: puoi giocare il primo mondo gratis (in realtà solo tre livelli, il primo castello finisce in automatico dopo 20 secondi di demo) ma farlo a cuor leggero è un errore, perché la voglia di continuare poi non può non palesarsi in chi lo prova.

Ci sono varie “tariffe”, fra cui i 10 euro per portarsi a casa il pacchetto completo. I 10 euro che hanno fatto impazzire l'Internet al momento dell'annuncio. E questi 10 euro, Super Mario Run, li vale? Sulla carta, assolutamente sì.

Oltre ai ventiquattro livelli sopracitati, il gioco offre un sacco di altre belle cosine. Ci sono le sfide, sbloccabili con dei ticket ottenibili trovando le monete viola sparse nei livelli, in cui potete fare a gara a chi raccoglie più monete, con avversari casuali o pescati dalla vostra lista amici (il gioco è collegabile al vostro ID Nintendo o ai vostri profili Twitter e Facebook). Ed è subito tutto un social, un viva l'amicizia, un “Ehi, amico, io qui ho fatto più monete di te”, con insulti alla mamma annessi.

Qui il Regno dei Funghi festeggia il fatto che siete più bravi di quell'incapace del vostro amico.

Poi c'è il Regno dei Funghi, distrutto appunto da Bowser, da ricostruire. Spendendo le monetine raccolte nei livelli, si migliora il castello e si comprano costruzioni per abbellire la città, che a loro volta sbloccano bonus o sfide giornaliere particolari, che a loro volta vi premiano con altre monete o ticket per sfidare gli amici.

Che poi, se di tutto questo non vi frega nulla perché non avete amici e volete solo giocare con un gioco di Mario mentre state al cesso, i livelli da soli fanno tutto il loro dovere: il panciuto baffettone corre continuamente, fermandosi se qualche ostacolo (non dannoso) gli si para davanti o quando tocca particolari elementi dello scenario che bloccano l'azione, permettendovi di studiare i salti a venire o i bivi che vi si pareranno davanti di lì a poco. Si possono fare i wall jump, facendo rimbalzare Mario per raggiungere particolari aree nascoste e raccogliere così più monete (o le tanto agognate monete viola), e tutto questo vi costringerà a rigiocare più volte i livelli, non solo per battere record di punti o velocità, ma anche per capire come arrivare in quel punto così alto, per raccogliere quella monetina che proprio ancora non siete riusciti a ottenere.

Super Mario Run trabocca di amore e di cura, quella a cui Nintendo ci ha sempre abituati. Ripeto: queste sono opinioni a caldo, magari a gioco completato scoprirò che i restanti livelli saranno brutti, spogli e ripetitivi, ma vista la varietà, già solo del primo mondo, non credo che sarà così.

Nessun passo falso, quindi, lasciate stare la cicuta, non toglietevi la vita e giocateci. Oddio non vi sto dicendo di comprarvi un iPhone per farlo, ma se lo avete, 10 euro li vale eccome.

No? Titubate?

Almeno provate i primi livelli, dai, che vi costa? Se non avete amici vi lascio anche il mio ID per aggiungermi.

Di corsa, però, eh, dai.

Letture per il weekend – 17/12/2016

Letture per il weekend – 17/12/2016

Old! #189 – Dicembre 1996

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