Ludophìlia #56 - Il settimo piacere videoludico: la deriva

Ludophìlia #56 - Il settimo piacere videoludico: la deriva

Ludophìlia (con l’accento così) non è una malattia venerea, ma un’incomprensibile rubrica di approfondimento videoludico che corrobora mente e joypad, curata da uno che ama Jessica Lopez di InsideSimRacing. 

Tipicamente, si può elencare una lista di cinque tipi di piacere associati alla fruizione dei videogiochi.

Il piacere della competizione, ovvero del portare a compimento il gioco fino al suo termine naturale. Il piacere del “dominio del sistema”, cioè la gratificazione di dominare la complessità del gioco. Il piacere per lo “spettacolo”, inteso come avvicendamento delle immagini e del loro susseguirsi. Quindi il piacere del “contatto” fra la propria intelligenza e quella di chi, lontano nel tempo e nello spazio, ha originariamente progettato il gioco. Ve n'è anche un sesto, quello del “sentirsi parte”, del percepire di essere all’interno di una comunità di giocatori, amici o sconosciuti che siano, che condividono lo stesso immaginario e la stessa passione.

Il piacere videoludico non è necessariamente di tipo trionfante, muscoloso, eroico. Non occorre inarcarsi sul controller, alimentando una lordura sociopatica.  Non dipende da una logica dell'intendimento o della sensazione.

Il piacere videoludico può benissimo prendere la forma di una deriva, qualcosa che è insieme rivoluzionario e asociale, atopico. La deriva mi succede tutte le volte che non rispetto il tutto, i tempi, le prescrizioni degli sviluppatori, e che a forza di apparire trasportato di qua e di là in balia delle illusioni, delle seduzioni e delle intimidazioni di gameplay, come un sughero sull'onda, rimango immobile, roteante sul godimento intrattabile che mi lega al mondo virtuale di quel gioco. Occorre tempo, mi cresce dentro, lontano da quello stesso prodotto videoludico. 

C'è deriva ogni volta che il linguaggio del videogioco - il gameplay - mi manca. Mentre sono da Mafalda, dal fruttivendolo o nella metropolitana di Chieti. E devo tornare subito a casa, per perdermi.  

FRECHETE.

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Il Podcast del Tentacolo Viola #48 disponibile!

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Old! #179 – Ottobre 1976

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