<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd"
xmlns:rawvoice="http://www.rawvoice.com/rawvoiceRssModule/"
>

<channel>
	<title>Outcast</title>
	<atom:link href="http://www.outcast.it/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.outcast.it</link>
	<description>Videogame con passione</description>
	<lastBuildDate>Tue, 21 May 2013 16:27:53 +0000</lastBuildDate>
	<language>it</language>
        <ttl>60</ttl>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.2</generator>
<!-- podcast_generator="Blubrry PowerPress/4.0.2" -->
	<itunes:summary>Videogame con passione</itunes:summary>
	<itunes:author>Outcast Staff</itunes:author>
	<itunes:explicit>clean</itunes:explicit>
	<itunes:image href="http://www.outcast.it/wp-content/plugins/powerpress/itunes_default.jpg" />
	<itunes:owner>
		<itunes:name>Outcast Staff</itunes:name>
		<itunes:email>giopep@gmail.com</itunes:email>
	</itunes:owner>
	<managingEditor>giopep@gmail.com (Outcast Staff)</managingEditor>
	<copyright>2012 GAMESIDEA 2.0 SAS</copyright>
	<itunes:subtitle>Videogame con passione</itunes:subtitle>
	<itunes:keywords>videogiochi, outcast</itunes:keywords>
	<image>
		<title>Outcast</title>
		<url>http://www.outcast.it/wp-content/plugins/powerpress/rss_default.jpg</url>
		<link>http://www.outcast.it</link>
	</image>
	<itunes:category text="Games &amp; Hobbies">
		<itunes:category text="Video Games" />
	</itunes:category>
		<rawvoice:rating>TV-PG</rawvoice:rating>
		<rawvoice:location>Italy</rawvoice:location>
		<rawvoice:frequency>Settimanale</rawvoice:frequency>
		<item>
		<title>Farsi rubare il cuore da Monaco</title>
		<link>http://www.outcast.it/farsi-rubare-il-cuore-da-monaco/</link>
		<comments>http://www.outcast.it/farsi-rubare-il-cuore-da-monaco/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 21 May 2013 08:00:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kenobit</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni che se la prendono comoda]]></category>
		<category><![CDATA[Andy Schatz]]></category>
		<category><![CDATA[Indie]]></category>
		<category><![CDATA[Monaco]]></category>
		<category><![CDATA[PC]]></category>
		<category><![CDATA[Pocketwatch Games]]></category>
		<category><![CDATA[Xbox 360]]></category>
		<category><![CDATA[Xbox Live Arcade]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.outcast.it/?p=238023</guid>
		<description><![CDATA[Negli ultimi anni ho sviluppato la teoria dell&#8217;accettazione del target. Ve la enuncio: “Se un individuo/azienda/publisher ti centra in pieno con il target di un suo prodotto, non dimenarti. Sii sportivo, accetta la sconfitta, fai il tuo dovere di consumatore.” &#8230; <a href="http://www.outcast.it/farsi-rubare-il-cuore-da-monaco/">Articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi anni ho sviluppato la teoria dell&#8217;accettazione del target. Ve la enuncio: “Se un individuo/azienda/publisher ti centra in pieno con il target di un suo prodotto, non dimenarti. Sii sportivo, accetta la sconfitta, fai il tuo dovere di consumatore.” Ecco, non starò qua a dimenarmi: <em>Monaco</em> è una figata. Mi è piaciuto dal primo istante, mi ha catturato e ha organizzato un elaborato piano per infiltrarsi nella mia gabbia toracica e rubarmi il cuore. La resistenza è futile.</p>
<p><em>Monaco: What&#8217;s Yours is Mine</em> ha avuto la classica genesi da gioco indie di un certo spessore, vincendo due premi all&#8217;IGF del 2010 con poco più di un prototipo ed entrando poi in una lunga fase di sviluppo e rifinitura. Un po&#8217; come <em><a  href="http://www.outcast.it/spaccarsi-le-cervella-indossando-un-fez-cosi-poi-lo-usi-per-raccoglierle/" target="_blank">FEZ</a></em>, il gioco di Andy Schatz si è fatto attendere come una star, facendo persino scattare la macchina dell&#8217;indiehype (un fenomeno che trovo sempre più pericoloso, a dirla tutta). Il risultato non delude: <em>Monaco</em> è un perfetto esempio del perché è emozionante essere dei videogiocatori nel 2013. Come tutti i giochi migliori degli ultimi tempi, riesce a fare molto partendo da poco. È un&#8217;implementazione semplice ma non banale di meccaniche stealth ben note, con una spruzzata di cooperativa e uno stile grafico unico e coraggioso, che nonostante la sua natura fortemente cromatica e stilizzata lascia spazio anche per il carattere e il carisma dei personaggi.</p>
<div id="attachment_238047" class="wp-caption alignnone" style="width: 650px"><a href="http://www.outcast.it/farsi-rubare-il-cuore-da-monaco/hijack_at_the_hairpin/" rel="attachment wp-att-238047"><img class="size-large wp-image-238047"  src="http://www.outcast.it/uploads/2013/05/hijack_at_the_hairpin-1024x640.jpg" alt="monaco" width="640" height="400" /></a><p class="wp-caption-text">La grafica è bella, leggibile, colorata, originale.  Il look da planimetria vince su tutta la linea.</p></div>
<p><em>Monaco</em> mi ha intrigato sin dalle prime schermate, calamitando la mia attenzione già dalla schermata di selezione. Gli eroi disponibili non sono altro che gli stereotipi del mondo criminale: si va dalla talpa allo scassinatore, dal gentiluomo alla rossa mozzafiato, dal palo al picchiatore. Tutti i simpatici criminali condividono un set di abilità base, che permette loro di interagire con i vari elementi dei livelli (porte, armi, terminali, etc.), ma eccellono nel loro campo: il palo vede tutte le guardie quando entra in modalità furtiva, il picchiatore può abbattere i nemici senza usare armi, la rossa può attirare le guardie nei cespugli (sì, pensate pure male, è come sembra) e così via. I livelli propongono sfide sempre più complesse, che a seconda dei casi richiedono di fuggire da situazioni improbabili o di infiltrarsi in strutture di massima sicurezza. Per questo, il magico mondo dell&#8217;intertron ha deciso che possiamo definire <em>Monaco</em> una versione videoludica di <em>Ocean&#8217;s Eleven</em>. Ecco, permettetemi di dissentire: è una definizione così approssimativa da essere quasi ingannevole.</p>
<div id="attachment_238053" class="wp-caption alignright" style="width: 260px"><a href="http://www.outcast.it/farsi-rubare-il-cuore-da-monaco/the_lookout_in_action/" rel="attachment wp-att-238053"><img class="size-thumbnail wp-image-238053"  src="http://www.outcast.it/uploads/2013/05/the_lookout_in_action-250x250.jpg" alt="monaco" width="250" height="250" /></a><p class="wp-caption-text">Le abilità dei personaggi sono uno spasso.</p></div>
<p>Sebbene i protagonisti si dedichino a imprese da fare invidia a Brad Pitt e soci, il gameplay orbita più intorno al concetto di stealth che a quello di pianificazione. Tutti i livelli possono essere completati da soli, usando qualunque personaggio, e non necessitano dell&#8217;aiuto di altri giocatori. Dunque lo scopo di <em>Monaco</em> non è organizzare un piano diabolico, bensì analizzare una situazione e capire come gestirla sfruttando le proprie risorse. Visto da quest&#8217;ottica, il gameplay è quasi impeccabile: nonostante i personaggi siano un po&#8217; sbilanciati, la loro particolarità dà vita a delle sfide sempre frizzanti, rigiocabili più volte, sia per il gusto di provare nuove abilità, sia per quello di cercare percorsi alternativi e metodi più efficaci.</p>
<p>Restando in tema “questo non è <em>Ocean&#8217;s Eleven</em>”, arriviamo alla cooperativa, che sulla carta doveva essere la caratteristica più importante di <em>Monaco</em>. Dico sulla carta, perché a conti fatti si è rivelata l&#8217;aspetto meno riuscito del gioco, per i motivi di cui sopra. Non c&#8217;è tanto spazio per la pianificazione e il level design non è pensato per sostenere la potenza di un gruppo di truffaldini esperti. Giocando in quattro e sfruttando le varie abilità, le sfide diventano molto più semplici, forse troppo, e si va a perdere il brivido che si ha in single player. Ci si diverte comunque, e pure tanto, ma siamo chiaramente alle prese con una piccola falla di game design.</p>
<div id="attachment_238056" class="wp-caption alignnone" style="width: 650px"><a href="http://www.outcast.it/farsi-rubare-il-cuore-da-monaco/the_pickpocket/" rel="attachment wp-att-238056"><img class="size-large wp-image-238056"  src="http://www.outcast.it/uploads/2013/05/the_pickpocket-1024x640.jpg" alt="monaco" width="640" height="400" /></a><p class="wp-caption-text">Anche la trama, pur essendo raccontata con poco, contribuisce al carisma di Monaco.</p></div>
<p>Detto questo, <em>Monaco</em> è un gioco eccellente, con uno stile coraggioso e un sistema semplice ma intrigante. Come dico spesso in questi casi, è bello che esista. È l&#8217;ennesima riprova del fatto che siamo in una delle fasi più interessanti della storia dei videogiochi e che il futuro, in barba ai disfattisti, ci riserva grandi cose.</p>
<p><em>Nel consigliarvi di concludere questa recensione con la sigla di </em><a href="http://youtu.be/pZy8ydPxpeY">Lupin III</a><em>, vi comunico che ho giocato a </em>Monaco<em>  su PC, grazie a un codice Steam ricevuto dallo sviluppatore. Il gioco è disponibile anche su Xbox Live Arcade, ed è in arrivo una versione Mac OS.</em></p>
<h6 style="text-align: right;" dir="​&quot;ltr&quot;">​Voto: 8,5</h6>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.outcast.it/farsi-rubare-il-cuore-da-monaco/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cinquepercinque #10 – Xbox Next</title>
		<link>http://www.outcast.it/cinquepercinque-10-xbox-next/</link>
		<comments>http://www.outcast.it/cinquepercinque-10-xbox-next/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 20 May 2013 09:00:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giopep</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Cinquepercinque]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Durango]]></category>
		<category><![CDATA[Microsoft]]></category>
		<category><![CDATA[Next Gen]]></category>
		<category><![CDATA[PlayStation 4]]></category>
		<category><![CDATA[PS4]]></category>
		<category><![CDATA[Sony]]></category>
		<category><![CDATA[Xbox 720]]></category>
		<category><![CDATA[Xbox Next]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.outcast.it/?p=237770</guid>
		<description><![CDATA[Ed eccoci qua: tre mesi dopo Sony, anche Microsoft sta per svelare al mondo la sua nuova console. Per celebrare degnamente l'evento, abbiamo convocato la stessa formazione di loschi figuri che si era interrogata su PlayStation 4 e l'abbiamo... <a href="http://www.outcast.it/cinquepercinque-10-xbox-next/">Articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Cinque domande per cinque persone, con risposte un po&#8217; a caso. Perché a noi di Outcast gli argomenti forti piace affrontarli così: facendo un gran casino.</em></p>
<p>Ed eccoci qua: tre mesi dopo Sony, anche Microsoft sta per svelare al mondo la sua nuova console. Per celebrare degnamente l&#8217;evento, abbiamo convocato la stessa formazione di loschi figuri che <a  href="http://www.outcast.it/cinquepercinque-8-see-the-future/" target="_blank">si era interrogata su PlayStation 4</a> e l&#8217;abbiamo interrogata sul tema Xbox Next (o quel che è). Leggetevi il fiume di parole che segue e, mi raccomando, fateci sapere cosa ne pensate nei commenti.</p>
<div id="attachment_237794" class="wp-caption alignnone" style="width: 629px"><a href="http://www.outcast.it/cinquepercinque-10-xbox-next/xbox-2013-invite/" rel="attachment wp-att-237794"><img class="size-full wp-image-237794"  src="http://www.outcast.it/uploads/2013/05/xbox-2013-invite.jpg" alt="" width="619" height="354" /></a><p class="wp-caption-text">Siete pronti?</p></div>
<p><strong><span class="question">Finalmente è il turno di Microsoft e questa volta niente segreto di Pulcinella: la conferenza ci introdurrà all&#8217;Xbox di prossima generazione. L&#8217;evento Sony di fine febbraio ha lasciato freddino più di un videogiocatore. Cosa deve fare/dire/mostrare/lettera/testamento Microsoft per smuovere gli entusiasmi e cominciare ad allungare le mani verso il nostro portafoglio?</span></strong></p>
<p><strong><span class="answer">Gianluca “Ualone” Loggia, che l&#8217;anno prossimo, con le console next gen uscite, non avrà più ragione di vita:</span></strong> Beh, allora, intanto niente segreto di Pulcinella, secondo me, solo perché è già successa la roba di Sony. L&#8217;annuncio del PlayStation Meeting, quel momento in cui la gente diceva &#8220;Uh, ecco, ora fanno vedere PS4&#8243; e però anche &#8220;Eh, ma non l&#8217;hanno detto di preciso, eh, chissà, magari roba PS Vita, fatti PlayStation Plus&#8230;&#8221; Poi era effettivamente PS4 e ok. Ora Microsoft fa l&#8217;annuncio dell&#8217;#XboxReveal. Vi immaginate se poi è altro? Roba PS Vita, soprattutto.</p>
<p>Scherzi a parte, sì, è nettamente il fatto Xbox Next, non ci sono dubbi. Microsoft per smuovere gli entusiasmi deve fare due o tre cose, e può farle. Innanzitutto deve dire: &#8220;La roba dei download in background per ogni tipo di contenuto, acquisto e aggiornamento? Vabbé, ma è ovvio! Ma stiamo scherzando? Provare i giochi in streaming sullo store? Ahahahhaha, ma ci mancherebbe, è chiaro! Sharare i propri video di gioco? Ragazzi, ma sul serio? Ma è naturale! Cioè, sono cose che stavamo pensando di fare per Xbox 360, poi abbiamo detto vabbé, dai, facciamole con la console nuova&#8221;. Insomma, sfruttare il vantaggio di poter dare una risposta a Sony e darla con questi toni. Ovviamente me lo auguro perché questo include il fatto che anche Xbox Next abbia tutte quelle sfiziose caratteristiche di PS4. E poi deve dire: &#8220;Ma se vi piacciono &#8216;ste cose, ditelo, tranquilli. Abbiamo pensato anche a questo, questo e quest&#8217;altro&#8221;. E mostrare robe social ancora più sfiziose, in modo dettagliato e concreto. Tipo una golosa rivisitazione di Achievement e Gamerscore. Ecco, lì le mani sul mio portafoglio le allunga di sicuro.</p>
<p>Inoltre, più in generale, può parlare di giochi e magari presentare, più o meno a sorpresa, delle esclusive interessanti con alcuni sviluppatori terze parti storicamente multipiattaforma. Questo potrebbe spostare di molto l&#8217;ago della bilancia a loro favore. Anche perché sulla potenza hardware si vocifera che Xbox Next possa essere un pizzico indietro rispetto a PS4.</p>
<p><strong><span class="answer">Lorenzo “Pocoto” Baldo, uno che la prende bene:</span></strong> Per quanto riguarda Sony, il mio punto di vista non è di certo un mistero: <a  href="http://www.outcast.it/la-conferenza-sony-molto-rumore-per-nulla/" target="_blank">ho avuto modo di polemizzare sull&#8217;argomento</a> e, com&#8217;è giusto che sia, ho ricevuto anche diverse critiche al riguardo. Seguendo un certo pensiero logico, affermo che Microsoft debba procedere con oculatezza, riducendo al minimo i proclami, le demo tecniche fasulle e i tempi morti tipici di questi eventi mediatici. Si punti a una presentazione snella, ficcante, con l&#8217;obiettivo primario di stupire il pubblico presentando qualcosa di concreto. E per carità, mi auguro che il primo vagito non sia simile a quel <em>Knack</em>, flagello di qualsiasi entusiasmo, tormento dei sogni di gloria, colpo di clava diretto al cervelletto. Spero che il prossimo nato garantisca la piena compatibilità con l&#8217;intero catalogo Xbox Live Arcade e sia una piattaforma aperta a tutti, sviluppatori indipendenti compresi. A meno che Microsoft, dopo il malumore manifestato da Team Meat e Phil Fish, sia riuscita nell&#8217;intento di farli scappare a gambe levate&#8230;</p>
<p><strong><span class="answer">Alessandro “Alez” Martini, una vita per le news:</span></strong> Non deve fare nulla tranne continuare sulla strada del predecessore: rispetto al primo Xbox, ha ottenuto molto più seguito in Europa (in Giappone è una causa persa, vabbé) e anche le poche esclusive che ha si sono mantenute su ottimi livelli qualitativi. Escludo ci siano novità straordinarie sul lato di servizi online, distribuzione, costi ecc&#8230; Anzi, mi aspetto nuovi orpelli e abbonamenti extra, visto il calare complessivo del mercato e l&#8217;aumento nei costi di sviluppo.</p>
<p><strong><span class="answer">Francesco “Link” Fossetti di <a  href="http://www.everyeye.it/default.asp" target="_blank">Everyeye.it</a>, direttamente da Santa Monica:</span></strong> L&#8217;evento Sony del 20 Febbraio aveva un problema fondamentale: era senza sostanza. Ostinata nel (ri)proporre brand non troppo felici (<em>Infamous</em>, <em>Killzone</em>, un <em>Driveclub</em> erede di <em>Motorstorm</em>), Sony non ha voluto tirare fuori i pezzi da novanta (ammesso e non concesso che ci siano). Però qualcosa di buono c&#8217;è stato, almeno a livello concettuale: ovvero la dichiarata attenzione per il giocatore, che poi dovrebbe concretizzarsi (anche) in un&#8217;interfaccia snella ed in un&#8217;architettura che permetta agli sviluppatori di dare il meglio senza fatica.</p>
<p>Microsoft dovrebbe, da questo punto di vista, dare un segnale più forte, tornando a proporre un ecosistema di sviluppo ben strutturato e migliorando le politiche di pubblicazione (e la visibilità) dei progetti indipendenti su XBLA.<br />
Sarebbe bene anche che Microsoft rispondesse con decisione a tutti i dubbi sulle funzionalità della macchina (always online, politica dell&#8217;usato): una cosa che Sony non ha ancora fatto con chiarezza.</p>
<p>La superiorità tecnica non è strettamente necessaria: più importante è che i giocatori si sentano coccolati da una console adeguata alle loro esigenze, con una line up di esclusive interessante e di carattere (no: <em>Halo</em> e<em> PGR</em> non bastano). Questa prima presentazione deve essere rivolta ai giocatori, parlare alla core base, mettendo un attimo da parte Kinect 2.0 (ci sarà), le funzionalità multimediali da Set Top Box (ci saranno), e tutto quanto sia contingente all&#8217;esperienza videoludica in sé.</p>
<p><strong><span class="answer">Stefano “Nabucodorozor” Talarico, si è recentemente riscoperto stalker:</span></strong> Mh, a prescindere dal fatto che temo prenderò comunque entrambe le console, se non al lancio in un periodo molto vicino ad esso, credo che, anche in previsione dell&#8217;imminente E3, Microsoft non si sbilanci troppo. Se è saggia, darà un ritmo piacevole alla conferenza, senza caricare troppo annunci ridicoli (ciao <em>Diablo III</em>, sto guardando te), mostrerà un pad (possibilmente che sia il più simile possibile a quello attuale) e tirerà fuori uno, al massimo due annunci di peso e tanta roba della quale ci fregherà pochino. Comunque, se vogliono seriamente i miei soldi al lancio, inutile girarci attorno: devono tirare fuori un <em>Project Gotham</em>. E niente blocco dell&#8217;usato e always online, se vogliono proprio esagerare.</p>
<div id="attachment_237782" class="wp-caption alignnone" style="width: 650px"><a href="http://www.outcast.it/cinquepercinque-10-xbox-next/used-xbox-live-codes-june-2012-new/" rel="attachment wp-att-237782"><img class="size-large wp-image-237782"  src="http://www.outcast.it/uploads/2013/05/Used-Xbox-Live-Codes-June-2012-New-1024x661.jpg" alt="" width="640" height="413" /></a><p class="wp-caption-text">Ne vale ancora la pena?</p></div>
<p><strong><span class="question">L&#8217;abbonamento Live Gold, con l&#8217;arrivo di PlayStation Plus e i suoi relativi sconti e regali, ha subito un brutto colpo nell&#8217;&#8221;opinione pubblica&#8221; dei videogiocatori. L&#8217;evento Microsoft farà intravedere qualcosa di nuovo a riguardo? E se sì, cosa? </span></strong></p>
<p><strong><span class="answer">Gianluca “Ualone” Loggia, che l&#8217;anno prossimo, con le console next gen uscite, non avrà più ragione di vita:</span></strong> Me lo auguro di cuore. Non c&#8217;è dubbio che PlayStation Plus sia la cosa più figa, a livello di convenienza (e anche di &#8220;avanguardia&#8221;, se vogliamo) dell&#8217;ultima generazione di console. Pagare un abbonamento mensile fondamentalmente per giocare online era già vista come una cosa un po&#8217; meh nel 2003. Però all&#8217;epoca Xbox Live era l&#8217;unico servizio serio per l&#8217;online gaming su console, e allora OK, ci poteva stare. Con l&#8217;arrivo del PlayStation Network la cosa ha cominciato già a vacillare un po&#8217;. Di là si gioca gratis, com&#8217;è &#8216;sta storia? Però, sai, la chat di gruppo cross-game&#8230; E allora OK, ci poteva pure stare. Poi, però, &#8220;di là&#8221;, con PlayStation Plus si è cominciato a regalare giochi, in cambio dello stesso prezzo di Xbox Live Gold. E allora calma, amici.</p>
<p>Ecco. La frase &#8220;calma, amici&#8221; spero se la siano ripetuta, in Microsoft, tante volte. A mio modo di vedere, devono assolutamente proporre qualcosa di analogo a PlayStation Plus. O quantomeno di altrettanto conveniente. E non sarà per niente facile. Ma devono farlo per forza, altrimenti PlayStation 4 parte con un vantaggio esageratissimo. Considerando che le due console tendenzialmente continueranno quella storia speculare iniziata con questa generazione (stessi giochi, stesso &#8220;approccio&#8221;), perché mai non dovrei prendere tutta la vita quella che, tra le due, mi regala dei giochi gratis in cambio di un serenissimo abbonamento?</p>
<p><strong><span class="answer">Lorenzo “Pocoto” Baldo, uno che la prende bene:</span></strong> Citando Clark Gable: “francamente me ne infischio”. Ritengo che il gioco online dovrebbe essere gratuito, come accade di norma su PC, quindi tutto ciò che richiede un balzello parte già col piede sbagliato, non importa che si tratti del noleggio a tempo firmato Sony o del servizio Microsoft. La casa di Redmond dovrebbe seguire la corrente, seguendo il principio del “vox populi”: alla richiesta di pane, non ci si prodighi con le brioches, altrimenti si rischia una brutta fine.</p>
<p><strong><span class="answer">Alessandro “Alez” Martini, una vita per le news:</span></strong> Ci sarà un abbonamento Platinum da 50 Dollari al giorno per farsi giocare a distanza un nuovo titolo: guardi e basta, e paghi pure. Al di là delle battute, non credo MS voglia rinunciare ai soldi che fa grazie a Xbox Live Gold, soprattutto in America. Magari vedremo una mini-offerta gratuita limitata a certi titoli e solo per un tot di giorni al mese, ma anche qui, attendersi sconti o peggio roba gratis è avventato, a mio parere.</p>
<p><strong><span class="answer">Francesco “Link” Fossetti di Everyeye.it, direttamente da Santa Monica:</span></strong> Non penso che Microsoft voglia cambiare radicalmente la politica riguardante il servizio Live, almeno in tempi brevi. Non credo neppure che sia opportuno (dal punto di vista comunicativo) farlo in occasione del lancio di una nuova console (Sony ha fatto bene a muoversi con un certo anticipo). Però è innegabile che l&#8217;abbonamento Gold sia concettualmente molto vecchio: un cambiamento forte potrebbe arrivare entro un anno dal lancio della nuova Xbox, mentre una riduzione del costo è quantomeno auspicabile (e questo “Price Drop” potrebbe sì essere annunciato il 21 Maggio).</p>
<p><strong><span class="answer">Stefano “Nabucodorozor” Talarico, si è recentemente riscoperto stalker:</span></strong> Detto che c&#8217;è modo per pagare il Gold meno di quello che costa, ormai la formula è davvero stantia, soprattutto perché, dai, ogni mese dall&#8217;altra parte ti danno tre giochi. E tre giochi belli carnosi, mica delle fetecchie! Comunque, Microsoft per controbattere dovrà sicuramente cominciare ad offrire anche lei qualcosa oltre al mero fatto di poter giocare online, anche a costo di sentirsi dire che ha copiato Sony.</p>
<div id="attachment_237784" class="wp-caption alignnone" style="width: 788px"><a href="http://www.outcast.it/cinquepercinque-10-xbox-next/dualshock4/" rel="attachment wp-att-237784"><img class="size-full wp-image-237784"  src="http://www.outcast.it/uploads/2013/05/DualShock4.jpg" alt="" width="778" height="603" /></a><p class="wp-caption-text">Quale sarà la risposta di Microsoft a questo coso?</p></div>
<p><strong><span class="question">PlayStation 4 punterà forte sulle funzioni di social sharing. La nuova Xbox andrà in quella direzione o continuerà a preferire un&#8217;implementazione blanda, puntando massicciamente sui servizi TV? </span></strong></p>
<p><strong><span class="answer">Gianluca “Ualone” Loggia, che l&#8217;anno prossimo, con le console next gen uscite, non avrà più ragione di vita:</span></strong> No, no, social sharing a palla anche su Xbox, sicuro. Questo lo dò proprio per scontato. Diciamo che mi fido anche di alcuni dei rumor di cui ho fatto una bella scorpacciata in questi giorni, in particolare quelli del mitico Paul Thurrott, mio personalissimo eroe del mese di maggio, ma anche &#8220;a senso&#8221;, secondo me sì, la roba di social sharing ci sarà e sarà anche abbastanza simile a quella presentata da Sony il 20 febbraio. Poi, certo, anche i servizi TV, assolutamente.</p>
<p><strong><span class="answer">Lorenzo “Pocoto” Baldo, uno che la prende bene:</span></strong> Le voci di corridoio parlano di un interessamento di Microsoft rivolto al secondo mondo, ma si tratta sempre di chiacchiere, da soppesare con attenzione. Sono dell&#8217;idea che in Xbox Live siano presenti, in misura molto blanda, alcuni elementi tipici dei social network: la lista amici e gli obiettivi sono nati al fine di creare lo scambio di contenuti fra i membri della rete. Il mondo del web è in continuo mutamento e se l&#8217;ha capito persino Nintendo, che dopo anni di colpevole immobilismo ha avuto il coraggio di elaborare un&#8217;infrastruttura originale, non vedo perché il messaggio non dovrebbe essere recepito anche in quel di Redmond. In fondo una mano di bianco alle pareti non guasta mai e aiuta a coprire le eventuali magagne spuntate nel corso degli anni.</p>
<p><strong><span class="answer">Alessandro “Alez” Martini, una vita per le news:</span></strong> Ma la nuova Xbox è maschio o femmina? Si traveste? In ogni caso, credo che punti maggiormente sulla TV, visto che Xbox Live negli USA è una costante e che quindi si possono spillare soldi con abbonamenti simil cavo e satellite, laggiù molto più diffusi rispetto a noi. Non bisogna dimenticare che l&#8217;attenzione di Microsoft deve essere concentrata prima di tutto sul mercato che la sostiene, ovvero l&#8217;America.</p>
<p><strong><span class="answer">Francesco “Link” Fossetti di Everyeye.it, direttamente da Santa Monica:</span></strong> Tutto Social! Quando il marketing non sa più che pesci pigliare: Social! Quando il potere d&#8217;inquadramento della critica tradizionale va a puttane: Social! Quando la viralità diventa sinonimo di qualità: Social!</p>
<p>Ma il Social applicato a tutto, eh, anche ai servizi TV, così facciamo sapere a tutti che cosa stiamo guardando, giocando, ascoltando.</p>
<p>Che poi l&#8217;attenzione per l&#8217;aspetto Social (!) va pure bene: è uno strumento interessante per rinsaldare i rapporti delle community; ma è molto importante vederlo appunto per quello che è: uno strumento. Nel senso che non può sostituire il prodotto. Se la sostanza non c&#8217;è, la vampa Social dura quanto il lampo di un cerino.<br />
Comunque, anche Microsoft darà ai publisher quello che cercano disperatamente, e forse addirittura in una maniera più esibita che su PS4 (con finestre in stile Live Tile di Facebook e Twitter?).</p>
<p><strong><span class="answer">Stefano “Nabucodorozor” Talarico, si è recentemente riscoperto stalker:</span></strong> Mah, considerando che non sono solito usare né le funzioni di sharing (a parte quelle automatizzate di roba tipo Miso &amp; co, che comunque non fanno testo) né la TV, direi che sono nettamente fuori target per la domanda. Parlando in via del tutto ipotetica, sarebbe certamente bellissimo avere una roba tipo Netflix anche in Italia, ma sappiamo che non succederà mai. Della roba che passa attraverso SKY e Premium faccio volentieri a meno, quindi, davvero, mi bastano una presa ethernet per giocare online ogni tanto e un lettore Blu Ray per guardarmi i film che ho sulla mensola.</p>
<div id="attachment_237786" class="wp-caption alignnone" style="width: 650px"><a href="http://www.outcast.it/cinquepercinque-10-xbox-next/tassi-mutui-italia-europa/" rel="attachment wp-att-237786"><img class="size-large wp-image-237786"  src="http://www.outcast.it/uploads/2013/05/tassi-mutui-italia-europa-1024x642.png" alt="" width="640" height="401" /></a><p class="wp-caption-text">Tutti ad aprire un mutuo per la nuova Xbox!</p></div>
<p><strong><span class="question">Tra i vari rumor è giunta anche l&#8217;ipotesi che la console verrà venduta in un formato più economico, ma con l&#8217;obbligo di abbonamento Xbox Live. Ti sembra una buona scelta o la formula della telefonia non può funzionare anche con le console? </span></strong></p>
<p><strong><span class="answer">Gianluca “Ualone” Loggia, che l&#8217;anno prossimo, con le console next gen uscite, non avrà più ragione di vita:</span></strong> Mi sembrerebbe una buona scelta, ma non con le formule che hanno fatto emergere i rumor. Per la precisione, i rumor parlano di 299 dollari subito e poi 15 dollari al mese per due anni. Beh, no. Così non mi interessa. Preferisco 500 subito e basta. Se invece la cosa è più 99 subito e poi anche 20 al mese per due anni, incluso un &#8220;Xbox Plus&#8221;, con tanti bei giochi gratuiti, beh, allora sì, comincia a diventare interessante. Alla fine nel mondo della telefonia le offerte sono di questo tipo. Il telefono te lo regalo e mi dai una ventina di euro al mese, inclusi tot minuti di chiamate e tot traffico Internet. I tot minuti di chiamate e il tot traffico Internet su console devono necessariamente diventare tot giochi al mese. E la console me la devi far pagare quasi zero, all&#8217;inizio.</p>
<p><strong><span class="answer">Lorenzo “Pocoto” Baldo, uno che la prende bene:</span></strong> Ognuno è libero di disporre di quanto guadagnato come meglio lo aggrada, credo che si tratti di un principio basilare e indiscutibile. Per quanto mi riguarda, chi ci legge può anche dare fuoco alle banconote e ballare intorno al rogo al chiaro di luna, i suoi costumi al sapor pagano non verranno di certo contestati da chicchessia. Tuttavia, a costo di sembrare un vecchio bacchettone, ritengo che una console non sia un bene primario e il solo pensiero di rateizzarne l&#8217;acquisto, con gli interessi previsti, mi fa venire i brividi. E poco importa se alla fine, in quel canone aggiuntivo, sono inclusi servizi, ricchi premi, nani e ballerine.</p>
<p><strong><span class="answer">Alessandro “Alez” Martini, una vita per le news:</span></strong> Potrebbe funzionare, se presentata nel modo giusto: come un sostituto di tablet e smartphone quasi completamente gratis e magari direttamente nei negozi di telefonia. Però ci sono molti rischi legati al fatto che le console già non sono più di moda come un tempo, figuriamoci se hanno dei costi fissi. D&#8217;altro canto, c&#8217;è gente che compra una console e sempre lo stesso gioco ogni anno: abbonarsi a vita ad <em>Halo</em>, per esempio, farebbe comodo a molti.</p>
<p><strong><span class="answer">Francesco “Link” Fossetti di Everyeye.it, direttamente da Santa Monica:</span></strong> Dunque, se parliamo di una console in “comodato d&#8217;uso”, penso che la formula avrebbe potuto funzionare qualche anno fa, magari innescando (almeno in America) la concorrenza fra i vari provider di contenuti multimediali (così come le aziende telefoniche fanno a gara per avere i telefoni in esclusiva). Mentre ad oggi penso che non sia un&#8217;opzione facilmente percorribile: i core gamer sono troppo abituati all&#8217;idea di possesso, gli utenti occasionali non avrebbero probabilmente interesse ad un abbonamento stile Gold (a meno che non cambi forma, e si ritorna alla domanda sopra).</p>
<p>La console venduta a prezzo ridotto per chi decide di sottoscrivere un abbonamento per almeno tot anni mi sembra alla fine una forma di rateizzazione parziale, non troppo interessante o conveniente. Escluderei entrambe le ipotesi.</p>
<p><strong><span class="answer">Stefano “Nabucodorozor” Talarico, si è recentemente riscoperto stalker:</span></strong> Torniamo alla domanda di prima: ci può anche stare il pagamento rateizzato, basta che il Gold si adegui con un&#8217;offerta che vale la pena pagare ogni mese. Se si dovesse confermare il servizio attuale, anche no: preferisco pagare una tantum. Se invece si introducesse una nuova formula, con tanto di regali, magari addirittura recenti: ben venga. Ma non credo comunque che sia un&#8217;opzione valida al lancio. Dopo i primi mesi di uscite, magari&#8230;</p>
<p><iframe width="640" height="360" src="http://www.youtube.com/embed/sJ4hWa6y710?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><strong><span class="question">Capitolo pad: evoluzione del pad senza nome di Xbox 360? Nuovo pad? Solo Kinect? GamePad del Wii U? Controllo mentale Jedi? Spinotti di Matrix? Su cosa scommetteresti i soldi di Zave? </span></strong></p>
<p><strong><span class="answer">Gianluca “Ualone” Loggia, che l&#8217;anno prossimo, con le console next gen uscite, non avrà più ragione di vita:</span></strong> Scommetto 50 euro di Zave sulle seguenti cose: controller Xbox 360 leggermente ritoccato, tipo i ritocchi del DualShock 4 a grilletti e analogici + evoluzione di Kinect, di serie, che speriamo sia un fatto preciso e quindi *davvero* funzionante.</p>
<p><strong><span class="answer">Lorenzo “Pocoto” Baldo, uno che la prende bene:</span></strong> Rispondere a una serie di domande con altrettanti quesiti è maleducazione, ma oggi non brillo per raffinatezza e per giunta sono di pessimo umore, più del solito. Inizio! Ce la farà Microsoft a costruire una console priva di data di scadenza? I tecnici riusciranno a porre un freno alla “moria delle vacche” o l&#8217;ondata di RROD è destinata a travolgerci come un insolito destino nell&#8217;azzurro mare d&#8217;agosto? Che fine ha fatto Carmen Sandiego? Chi è Harry Crub? Chi ha rubato la marmellata? Mi auguro che il joypad venturo sia stato sviluppato nel pieno rispetto delle più basilari norme ergonomiche e che, a fianco di stick analogici di qualità, presenti una croce digitale precisa, l&#8217;opposto dell&#8217;odierna. Se di Kinect dobbiamo morire, a causa del sudore (altolà!), si spera che il trapasso avvenga con una periferica migliore della precedente, la cui qualità media del software è quantomeno discutibile. Alla fine, siccome non c&#8217;è due senza tre, finiranno per proporre nuovamente il joypad del primo Xbox, il mattone con l&#8217;enorme logo circolare al centro, gettando nello sconforto tutto il mondo dell&#8217;internet. Ma con il sorriso sulle labbra, quello di chi sa di averla fatta grossa.</p>
<p><strong><span class="answer">Alessandro “Alez” Martini, una vita per le news:</span></strong> I soldi di Zave li scommetterei sul fatto che Microsoft non farà giochi per Wii U, tanto per vincere facile. Sul controller, dai rumor pare accertato che sia simile al modello attuale e non vedo perché debba essere modificato. Cose come i sensori di movimento, luci e lucine varie o simili con il tempo vengono abbandonati sia dagli sviluppatori che dal pubblico e alzano solo il prezzo.</p>
<p><strong><span class="answer">Francesco “Link” Fossetti di Everyeye.it, direttamente da Santa Monica:</span></strong> Se i soldi sono di Zave punto tutto su un&#8217;interfaccia VR con controllo retinico. Si può puntare anche un rene di Zave?</p>
<p>Secondo me stesso pad, non lo cambiano di una virgola. Non cambiano la produzione, assicurano la retrocompatibilità e via. Kinect 2.0 ci sarà (alcuni team ci stanno già lavorando), ma non penso che vogliano trasformarlo nel sistema di controllo principale. Smartglass invece dovrebbe fare le veci del GamePad e penso che siano contenti di questa soluzione. Un&#8217;altra periferica influirebbe parecchio sui costi.</p>
<p><strong><span class="answer">Stefano “Nabucodorozor” Talarico, si è recentemente riscoperto stalker:</span></strong> Come già detto qui e in altre occasioni, sono vecchio dentro: pad Xbox 360 tutta la vita, meno cambiamenti possibili e bene così. E ci scommetterei pure i soldi di Zave, nonostante le voci sul Kinect… laggente non ha lo spazio in casa, dai, renderlo obbligatorio mi sembra una mossa azzardata, per non dire peggio. Poi oh, magari tirano fuori Oculus Rift e ci esplode il cervello a tutti, e ben venga… ma i miei soldi di Zave vanno nettamente sul pad.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.outcast.it/cinquepercinque-10-xbox-next/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
<enclosure url="http://countingdownto.com/c/w.swf" length="21062" type="application/x-shockwave-flash" />
			<itunes:keywords>Durango,featured,Microsoft,Next Gen,PlayStation 4,PS4,Sony,Xbox 720,Xbox Next</itunes:keywords>
	<itunes:subtitle>Ed eccoci qua: tre mesi dopo Sony, anche Microsoft sta per svelare al mondo la sua nuova console. Per celebrare degnamente l&#039;evento, abbiamo convocato la stessa formazione di loschi figuri che si era interrogata su PlayStation 4 e l&#039;abbiamo...</itunes:subtitle>
		<itunes:summary>Ed eccoci qua: tre mesi dopo Sony, anche Microsoft sta per svelare al mondo la sua nuova console. Per celebrare degnamente l&#039;evento, abbiamo convocato la stessa formazione di loschi figuri che si era interrogata su PlayStation 4 e l&#039;abbiamo...</itunes:summary>
		<itunes:author>Outcast Staff</itunes:author>
		<itunes:explicit>clean</itunes:explicit>
	</item>
		<item>
		<title>Colonel Campbell&#8217;s Art Soup #11</title>
		<link>http://www.outcast.it/colonel-campbells-art-soup-11/</link>
		<comments>http://www.outcast.it/colonel-campbells-art-soup-11/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 20 May 2013 07:00:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nabucodorozor</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Colonel Campbell’s Art Soup]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Eddie Smith]]></category>
		<category><![CDATA[Halo]]></category>
		<category><![CDATA[Xbox]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.outcast.it/?p=237716</guid>
		<description><![CDATA[Nella settimana in cui la nuova Xbox si cuce addosso gli occhi del mondo grazie al suo evento di domani, mi sembrava giusto dedicare il nuovo appuntamento del Colonnello Campbell alla serie che da sempre è legata a doppio filo al... <a href="http://www.outcast.it/colonel-campbells-art-soup-11/">Articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Arte e videogiochi: oltre ad essere un tema sempre caldo, è anche un binomio indissolubile. In Colonel Campbell’s Art Soup proporremo immagini, video e illustrazioni a tema videoludico, tanto per rifarci gli occhi e, perché no, scoprire il bello nascosto dietro ai poligoni.</em></p>
<p data-textannotation-id="b49f60f2fda5f09dd8a336cab4517d31">Nella settimana in cui la nuova Xbox si cuce addosso gli occhi del mondo grazie al suo evento di domani, mi sembrava giusto dedicare il nuovo appuntamento del Colonnello Campbell alla serie che da sempre è legata a doppio filo al successo delle console Microsoft: <em>Halo</em>.</p>
<p data-textannotation-id="b49f60f2fda5f09dd8a336cab4517d31">Le avventure di Master Chief hanno infatti contribuito a costruire il successo di Microsoft nel mondo console fin dal primo episodio, firmato Bungie, e questo anche grazie ai lavori di Eddie Smith. E in questo appuntamento di Colonel Campbell&#8217;s vedremo proprio i concept art dei primi due <em>Halo</em>, alcuni dei quali in una veste un po&#8217; insolita: realizzati con carta e penna/matita.</p>
<p>Non capita spesso di trovare concept art di questa rilevanza che non siano passati attraverso tavolette grafiche e colorazioni al PC, ed è forse per questo che i bozzetti qui sotto danno un tono vagamente romantico a una serie così importante e dall&#8217;impatto devastante nell&#8217;industria del videogioco.</p>
<p data-textannotation-id="66fdbac49a7f35e2549d8d673c7e7528"><a href="http://www.outcast.it/colonel-campbells-art-soup-11/original-20/" rel="attachment wp-att-237741"><img class="aligncenter size-large wp-image-237741"  src="http://www.outcast.it/uploads/2013/05/original-20-1024x689.jpg" alt="" width="640" height="430" /></a><a href="http://www.outcast.it/colonel-campbells-art-soup-11/original-19/" rel="attachment wp-att-237740"><img class="aligncenter size-large wp-image-237740"  src="http://www.outcast.it/uploads/2013/05/original-19-1024x941.jpg" alt="" width="640" height="588" /></a><a href="http://www.outcast.it/colonel-campbells-art-soup-11/original-16-2/" rel="attachment wp-att-237737"><img class="aligncenter size-large wp-image-237737"  src="http://www.outcast.it/uploads/2013/05/original-16-1024x828.jpg" alt="" width="640" height="517" /></a><a href="http://www.outcast.it/colonel-campbells-art-soup-11/original-15-2/" rel="attachment wp-att-237736"><img class="aligncenter size-large wp-image-237736"  src="http://www.outcast.it/uploads/2013/05/original-15-1024x730.jpg" alt="" width="640" height="456" /></a><a href="http://www.outcast.it/colonel-campbells-art-soup-11/original-14-2/" rel="attachment wp-att-237735"><img class="aligncenter size-large wp-image-237735"  src="http://www.outcast.it/uploads/2013/05/original-14-1024x664.jpg" alt="" width="640" height="415" /></a><a href="http://www.outcast.it/colonel-campbells-art-soup-11/original-13-2/" rel="attachment wp-att-237734"><img class="aligncenter size-large wp-image-237734"  src="http://www.outcast.it/uploads/2013/05/original-13-1024x785.jpg" alt="" width="640" height="490" /></a><a href="http://www.outcast.it/colonel-campbells-art-soup-11/original-8-3/" rel="attachment wp-att-237731"><img class="aligncenter size-large wp-image-237731"  src="http://www.outcast.it/uploads/2013/05/original-8-1024x578.jpg" alt="" width="640" height="361" /></a><a href="http://www.outcast.it/colonel-campbells-art-soup-11/original-7-3/" rel="attachment wp-att-237729"><img class="aligncenter size-large wp-image-237729"  src="http://www.outcast.it/uploads/2013/05/original-7-1024x783.jpg" alt="" width="640" height="489" /></a><a href="http://www.outcast.it/colonel-campbells-art-soup-11/original-3-4/" rel="attachment wp-att-237726"><img class="aligncenter size-large wp-image-237726"  src="http://www.outcast.it/uploads/2013/05/original-3-1024x765.jpg" alt="" width="640" height="478" /></a><a href="http://www.outcast.it/colonel-campbells-art-soup-11/original-21/" rel="attachment wp-att-237742"><img class="aligncenter size-full wp-image-237742"  src="http://www.outcast.it/uploads/2013/05/original-e1368879913399.jpg" alt="" width="640" height="400" /></a><a href="http://www.outcast.it/colonel-campbells-art-soup-11/original-18/" rel="attachment wp-att-237739"><img class="aligncenter size-large wp-image-237739"  src="http://www.outcast.it/uploads/2013/05/original-18-1024x408.jpg" alt="" width="640" height="255" /></a><a href="http://www.outcast.it/colonel-campbells-art-soup-11/original-17/" rel="attachment wp-att-237738"><img class="aligncenter size-large wp-image-237738"  src="http://www.outcast.it/uploads/2013/05/original-17-1024x670.jpg" alt="" width="640" height="418" /></a><a href="http://www.outcast.it/colonel-campbells-art-soup-11/original-12-2/" rel="attachment wp-att-237733"><img class="aligncenter size-large wp-image-237733"  src="http://www.outcast.it/uploads/2013/05/original-12-915x1024.jpg" alt="" width="640" height="716" /></a><a href="http://www.outcast.it/colonel-campbells-art-soup-11/original-11-2/" rel="attachment wp-att-237732"><img class="aligncenter size-full wp-image-237732"  src="http://www.outcast.it/uploads/2013/05/original-11-e1368879876159.jpg" alt="" width="640" height="369" /></a><a href="http://www.outcast.it/colonel-campbells-art-soup-11/original-6-4/" rel="attachment wp-att-237728"><img class="aligncenter size-large wp-image-237728"  src="http://www.outcast.it/uploads/2013/05/original-6-1024x425.jpg" alt="" width="640" height="265" /></a><a href="http://www.outcast.it/colonel-campbells-art-soup-11/original-5-4/" rel="attachment wp-att-237727"><img class="aligncenter size-large wp-image-237727"  src="http://www.outcast.it/uploads/2013/05/original-5-1024x419.jpg" alt="" width="640" height="261" /></a><a href="http://www.outcast.it/colonel-campbells-art-soup-11/original-2-4/" rel="attachment wp-att-237725"><img class="aligncenter size-full wp-image-237725"  src="http://www.outcast.it/uploads/2013/05/original-2-e1368879795275.jpg" alt="" width="640" height="339" /></a>Se volete deliziarvi gli occhi con altri lavori di Eddie Smith, qui trovate il suo <a href="http://visualatrium.blogspot.com.au/">sito web</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.outcast.it/colonel-campbells-art-soup-11/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Sundaycast #17 &#8211; Nintendo, EA, Scudi e mezzi</title>
		<link>http://www.outcast.it/sundaycast-17-nintendo-ea-scudi-e-mezzi/</link>
		<comments>http://www.outcast.it/sundaycast-17-nintendo-ea-scudi-e-mezzi/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 19 May 2013 08:00:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nabucodorozor</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Sundaycast]]></category>
		<category><![CDATA[Best Buy]]></category>
		<category><![CDATA[Game & Wario]]></category>
		<category><![CDATA[Gran Turismo 6]]></category>
		<category><![CDATA[Mario & Sonic ai Giochi Olimpici Invernali 2014]]></category>
		<category><![CDATA[New Super Luigi U]]></category>
		<category><![CDATA[Nvidia Shield]]></category>
		<category><![CDATA[Pikmin 3]]></category>
		<category><![CDATA[PlayStation 3]]></category>
		<category><![CDATA[Resident Evil Revelations]]></category>
		<category><![CDATA[Sonic Lost World]]></category>
		<category><![CDATA[The Wonderful 101]]></category>
		<category><![CDATA[Yakuza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.outcast.it/?p=237528</guid>
		<description><![CDATA[Un’altra settimana che, piuttosto inaspettatamente, ha visto più di una notizia interessante e che per di più ha visto arrivare dal nulla anche un Nintendo Direct, così, senza colpo ferire. Feriti, più che altro, saranno rimasti quelli che si aspettavano... <a href="http://www.outcast.it/sundaycast-17-nintendo-ea-scudi-e-mezzi/">Articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr"><em>Una rubrica inventata da<a href="http://www.outcast.it/author/nabucodorozor/"> Nabacchiodorozor</a>, che evidentemente c’ha un sacco di tempo da buttar via, perché pensava potesse essere il caso di riempire un po’ le vostre domeniche. Con cosa? Con robe a caso, dai.</em></p>
<p dir="ltr">Un’altra settimana che, piuttosto inaspettatamente, ha visto più di una notizia interessante e che per di più ha visto arrivare dal nulla anche un Nintendo Direct, così, senza colpo ferire.</p>
<p dir="ltr">Feriti, più che altro, saranno rimasti quelli che si aspettavano da parte di Nintendo uno spettacolo pregno come quello <a href="http://www.outcast.it/sundaycast-13-non-solo-direct/">del mese scorso</a>, e invece&#8230;</p>
<h4 dir="ltr">Fast Direct</h4>
<p><iframe width="640" height="360" src="http://www.youtube.com/embed/ne7LlGf9os0?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Venti minuti sono bastati, questo venerdì, per consumare il consueto appuntamento mensile con il buon Satoru Iwata, che è apparso in tutta la sua nipponica baldanza a parlare di ciò che aspetta il Wii U nei prossimi mesi. Inutile dire che il fatto che siano bastati venti minuti non promette nulla di buono.</p>
<p><iframe width="640" height="360" src="http://www.youtube.com/embed/itKUv_jsUoU?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Dopo aver mostrato il nuovo <em>Mario &amp; Sonic ai Giochi Olimpici Invernali 2014</em>, che vedete qui sopra, Iwata ha annunciato che Nintendo e SEGA hanno raggiunto un accordo che prevede i prossimi tre titoli del franchise Sonic in esclusiva per le console Nintendo, e che vedrà come primo frutto l’arrivo in esclusiva per Wii U e 3DS di <em>Sonic Lost World</em>, di cui sapremo di più all’E3.</p>
<div id="attachment_237529" class="wp-caption aligncenter" style="width: 980px"><a href="http://www.outcast.it/sundaycast-17-nintendo-ea-scudi-e-mezzi/k-bigpic-3/" rel="attachment wp-att-237529"><img class="size-full wp-image-237529"  src="http://www.outcast.it/uploads/2013/05/k-bigpic.jpg" alt="" width="970" height="546" /></a><p class="wp-caption-text">DLC pacchettizzati anche per Nintendo. Come per magia, è il 2009.</p></div>
<p>Subito dopo è stato il turno di Luigi, che come ormai sappiamo è il protagonista del 2013 di Nintendo. Iwata è tornato a parlare di <em>New Super Luigi U</em>, DLC di <em>New Super Mario Bros. U</em> (<a href="http://www.outcast.it/la-normale-eccellenza-di-new-super-mario-bros-u/">qui</a> la recensione firmata giopep) che abbiamo appreso essere in arrivo su eShop il 20 giugno, carico di nuovi livelli che cambiano sensibilmente quanto già visto nel gioco originale. E siccome Mario non sarà presente nel DLC, nella modalità multiplayer al suo posto potremmo utilizzare un Toad o Ruboniglio, già visto all’opera proprio in <em>New Super Mario Bros. U</em>. Inoltre, per tutti i collezionisti e per chi non ha ancora acquistato <em>New Super Mario Bros. U</em>, Iwata ha annunciato che il DLC sarà disponibile anche in versione retail per un breve periodo.</p>
<div id="attachment_237531" class="wp-caption aligncenter" style="width: 650px"><a href="http://www.outcast.it/sundaycast-17-nintendo-ea-scudi-e-mezzi/schermata-2013-05-17-alle-20-22-34/" rel="attachment wp-att-237531"><img class="size-large wp-image-237531"  src="http://www.outcast.it/uploads/2013/05/Schermata-2013-05-17-alle-20.22.34-1024x499.png" alt="" width="640" height="311" /></a><p class="wp-caption-text">Ruboniglio, che nella versione orginale è Nabbit. Un nome che non si può che apprezzare parecchio.</p></div>
<p>Un rapido slalom tra le date di uscita di <em>The Wonderful 101</em> (23 agosto, anche su eShop), <em>Game &amp; Wario</em> (28 giugno&#8230; a proposito, qui trovate la mia <a href="http://www.outcast.it/sfruttiamo-il-gamepad-con-i-game-wario/">anteprima</a> del gioco) e <em>Resident Evil: Revelations</em> (24 maggio) per arrivare al piatto forte del Direct: <em>Pikmin 3</em>.</p>
<p><iframe width="640" height="360" src="http://www.youtube.com/embed/Le3lyq572QU?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Innanzitutto, c’è da sapere che al posto di Olimar, leader che abbiamo imparato a conoscere lungo i primi due capitoli, in <em>Pikmin 3</em> ci troveremo alla guida di tre nuovi personaggi principali: il Capitano Charlie, Alph e Brittany, atterrati fortunosamente sul pianeta dei Pikmin durante la disperata ricerca di cibo per il loro pianeta, chiamato Koppai.</p>
<p>Durante le varie missioni del gioco, quindi, lo scopo dei tre esploratori e dei loro nuovi amici sarà quello di andare alla ricerca di frutta al fine di portarne i semi sul pianeta Koppai, introducendo così una nuova fonte di cibo e salvandolo dalla rovina. Le missioni, che andranno dall’alba al tramonto, introducono la prima vera novità di <em>Pikmin 3</em> annunciata finora: in caso di errori durante l’esplorazione, sarà possibile rigiocare la giornata per intero oppure ritornare ad un punto precedente del gioco, a differenza di quanto accadeva nel primo <em>Pikmin</em>, in cui bisognava necessariamente ricominciare da zero. Questo renderà l’esperienza di gioco più accessibile anche per chi non ha giocato i <em>Pikmin</em> precedenti e darà la possibilità ai giocatori più scafati di dare subito il meglio durante le esplorazioni.</p>
<p>Sempre per quanto riguarda <em>Pikmin 3</em>, un’altra risorsa fondamentale nell’esplorazione sarà costituita, ovviamente, dal GamePad. Il paddone del Wii U, che in termini di gioco viene indicato come KopPad, mostrerà costantemente la mappa e la posizione dei personaggi e dei vari Pikmin, e servirà, oltre che per mostrare sullo schermo della TV i dettagli delle varie aree che verranno affrontate, anche per spostare automaticamente un personaggio in un punto specifico. Attraverso il GamePad, inoltre, sarà possibile guardare il replay dell&#8217;intera giornata d&#8217;esplorazione e pianificare al dettaglio le strategie per il giorno successivo.</p>
<div id="attachment_237533" class="wp-caption aligncenter" style="width: 650px"><a href="http://www.outcast.it/sundaycast-17-nintendo-ea-scudi-e-mezzi/gamepad/" rel="attachment wp-att-237533"><img class="size-large wp-image-237533"  src="http://www.outcast.it/uploads/2013/05/Gamepad-910x1024.jpg" alt="" width="640" height="720" /></a><p class="wp-caption-text">Sarà possibile giocare a Pikmin 3 con GamePad, Wii U Pro Controller e telecomando Wii Plus. Inoltre, sarà possibile giocare senza TV, utilizzando solo il GamePad, oppure utilizzando Wiimote e Nunchuck, usando il GamePad come un monitor.</p></div>
<p>Sebbene il Nintendo Direct europeo sia finito qui, in America e in Giappone sono stati fatti altri due annunci piuttosto interessanti. Per quanto riguarda gli Stati Uniti, Reggie Fils-Aime ha annunciato che in oltre cento negozi della nota catena Best Buy sarà possibile giocare le demo dei prossimi titoli Nintendo, in contemporanea con l’E3, in modo da “portare” l’E3 alle persone e ai giocatori.</p>
<p>In Giappone, invece, Iwata ha comunicato l’arrivo dei primi due titoli della serie <em>Yakuza</em>, pubblicati in origine tra il 2006 e il 2008 e destinati a giungere ad agosto su Wii U, ovviamente riveduti e corretti in alta definizione e con il supporto al GamePad per la visualizzazione della mappa e dei menu, oltre che per il comodo gioco off-TV.</p>
<p>Insomma, come dicevo all&#8217;inizio, venti minuti un po&#8217; blandi, certamente sotto le aspettative per chi immaginava una riproposizione del ricco Direct di trenta giorni fa, ma che a questo punto non può che lanciare un Nintendo Direct esplosivo in concomitanza con l&#8217;E3. Staremo a vedere.</p>
<h4>EA disfa</h4>
<div id="attachment_237549" class="wp-caption aligncenter" style="width: 640px"><a href="http://www.outcast.it/sundaycast-17-nintendo-ea-scudi-e-mezzi/wii-u/" rel="attachment wp-att-237549"><img class="size-full wp-image-237549"  src="http://www.outcast.it/uploads/2013/05/wii-u.jpg" alt="" width="630" height="350" /></a><p class="wp-caption-text">Niente EA per Wii U. Cattivo Wii U!</p></div>
<p>Rimaniamo in ambito Wii U ma passiamo da Nintendo a EA: questa settimana, Jeff Brown di Electronic Arts ha fatto sapere, attraverso le pagine di <a href="http://kotaku.com/ea-has-no-games-in-development-for-nintendos-wii-u-507588994" target="_blank">Kotaku</a>, che non ci sono altri titoli della casa di <em>FIFA</em> e <em>Battlefield</em> attualmente in lavorazione per la console casalinga di Nintendo. Brown ha poi aggiunto che i quattro titoli finora pubblicati su Wii U (<em>Mass Effect 3</em>, <em>Need For Speed Most Wanted</em>, <em>Madden</em> e <em>FIFA</em>) hanno tenuto fede a quanto promesso lo scorso E3 da Riccitiello, CEO di EA, che dichiarò di voler supportare la nuova console al meglio delle possibilità.</p>
<p>Ovviamente, Brown ha lasciato aperta la porta ad un eventuale ritorno sui lidi Nintendo in caso di un aumento nelle vendite. Attualmente, però, l&#8217;abbandono da parte del primo produttore videoludico al mondo non può che richiamare alla memoria i brutti ricordi legati al Dreamcast. Solo il tempo (e l&#8217;E3 del mese prossimo) ci dirà se Nintendo saprà essere più forte di una notizia così apparentemente funesta.</p>
<div id="attachment_237550" class="wp-caption aligncenter" style="width: 690px"><a href="http://www.outcast.it/sundaycast-17-nintendo-ea-scudi-e-mezzi/online-pass/" rel="attachment wp-att-237550"><img class="size-full wp-image-237550"  src="http://www.outcast.it/uploads/2013/05/online-pass.jpg" alt="" width="680" height="350" /></a><p class="wp-caption-text">Monopoli, provincia di EA.</p></div>
<p>Rimaniamo in casa EA e sempre in compagnia di Jeff Brown, che in uno slancio di logorrea ha parlato anche a <a href="http://www.gameinformer.com/b/news/archive/2013/05/15/electronic-arts-abandoning-the-online-pass.aspx" target="_blank">Game Informer</a>, dicendo che l&#8217;online pass non sarà presente nei prossimi titoli della casa americana, anche e soprattutto viste le aspre critiche mosse dall&#8217;utenza, che vedeva nel codice di attivazione delle funzionalità online una specie di tassa da versare in caso di acquisto del gioco usato. Il primo passo verso la scomparsa definitiva di quei barbari foglietti di carta nelle confezioni dei videogiochi? Un palliativo in attesa di una nuova, spaventosa diavoleria dallo stesso fine? Solo il tempo ci dirà la verità.</p>
<h4>Addio Microsoft Point?</h4>
<div id="attachment_237554" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><a href="http://www.outcast.it/sundaycast-17-nintendo-ea-scudi-e-mezzi/microsoft-point-logo/" rel="attachment wp-att-237554"><img class="size-full wp-image-237554"  src="http://www.outcast.it/uploads/2013/05/microsoft-point-logo.jpg" alt="" width="450" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">Un logo che non vedremo più?</p></div>
<p>Da un addio atteso e desiderato dai più, a un altro di cui si vociferava da tempo: stando a quanto riportato su <a href="http://www.theverge.com/2013/5/15/4332830/microsoft-points-moving-to-gift-card-system" target="_blank">The Verge</a>, Microsoft starebbe per pensionare i suoi Point, per passare definitivamente a tessere precaricate in stile iTunes Card e pagamenti con carta di credito. Questa transizione, che coinvolgerà non solo il Marketplace di Live ma anche Windows Store e il Windows Phone Store, dovrebbe avvenire in concomitanza con il lancio dell&#8217;Xbox di nuova generazione, e quindi entro la fine dell&#8217;anno. A questo proposito, probabilmente, ne sapremo sicuramente di più durante l&#8217;evento Microsoft della prossima settimana o durante l&#8217;E3.</p>
<h4>Giugno sugli Scudi</h4>
<div id="attachment_237556" class="wp-caption aligncenter" style="width: 650px"><a href="http://www.outcast.it/sundaycast-17-nintendo-ea-scudi-e-mezzi/nvidia-shield-640x353/" rel="attachment wp-att-237556"><img class="size-full wp-image-237556"  src="http://www.outcast.it/uploads/2013/05/nvidia-shield-640x353.jpg" alt="" width="640" height="353" /></a><p class="wp-caption-text">Apparentemente scomoda e brutta, di sicuro costosa: Nvidia Shield.</p></div>
<p>Nvidia ha finalmente annunciato ufficialmente il destino di quello che, fino ad ora, era conosciuto come Project Shield.</p>
<p>La console portatile, è bene ricordarlo, consiste in un controller su cui è montato un display 5 pollici a 720p (la risoluzione è dunque di 1280 pixel verticali per 720 orizzontali) e dispone di un processore Tegra 4 e 2 GB di RAM, su cui è caricato il sistema operativo Android Jelly Bean, capace di ricevere in streaming, grazie a un servizio apposito Nvidia, i giochi dal PC di casa (ed eventualmente ridistribuirli su un&#8217;altra uscita video grazie ad un output HDMI).</p>
<p>Ebbene, questo piccolo prodigio della tecnica dal look non propriamente accattivante porterà il nome definitivo di Nvidia Shield, e arriverà nei negozi americani a giugno alla cifra di 350 dollari. Poco? Tanto? Lascio a voi le conclusioni.</p>
<h4>Gran Turismo 6 vive</h4>
<p><iframe width="640" height="360" src="http://www.youtube.com/embed/7naFe7RWARg?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Dopo un sussegguirsi di notizie lungo le ultime settimane, finalmente è arrivata la conferma per <em>Gran Turismo 6</em>, in arrivo (almeno per ora) a fine anno su PlayStation 3.</p>
<p>1200 auto, 33 scenari con diversi layout aggiornati con cadenza mensile tramite DLC, motore grafico e fisico rinnovato e, soprattutto, un&#8217;implementazione del gioco online degna di questa generazione di console sembrano essere i punti forti del nuovo titolo di Polyphony, che si propone dunque come canto del cigno definitivo di PlayStation 3.</p>
<p>Già, perché a quanto pare, anche all&#8217;alba della nuova console Sony, Yamauchi e compagnia hanno preferito regalare il secondo <em>Gran Turismo</em> anche a PlayStation 3, mantenendo la tradizione della serie (due edizioni per ogni console) e non dichiarandosi particolarmente intenzionati a realizzare un porting per la prossima PlayStation 4, almeno durante l&#8217;anno. Non è da escludere, comunque, una riedizione &#8220;next-gen&#8221; di <em>Gran Turismo 6&#8230; </em>almeno prima che diventi definitivamente <em>Gran Turismo 7</em>, conoscendo i tempi di Polyphony.</p>
<p>That&#8217;s all folks! Alla prossima settimana!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.outcast.it/sundaycast-17-nintendo-ea-scudi-e-mezzi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>6</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Old! #15 – Maggio 1993</title>
		<link>http://www.outcast.it/old-15-maggio-1993/</link>
		<comments>http://www.outcast.it/old-15-maggio-1993/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 18 May 2013 08:00:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giopep</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Old!]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Outrunners]]></category>
		<category><![CDATA[Rolling Thunder 3]]></category>
		<category><![CDATA[Shadowrun]]></category>
		<category><![CDATA[Super Mario Bros.]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.outcast.it/?p=237360</guid>
		<description><![CDATA[Il maggio del 1993 non è esattamente fra i mesi più ricchi di fatti interessanti della storia, almeno per quanto riguarda l'approccio di questa rubrica e la facilità di trovare spunti sfiziosi sfrucugliando a caso sull'internet. È comunque il mese in cui... <a href="http://www.outcast.it/old-15-maggio-1993/">Articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p lang="it-IT"><em>Old! è esattamente quella stessa rubrica che da vent&#8217;anni vedete apparire su tonnellate di riviste o siti di videogiochi. Quella in cui si dice &#8220;cosa accadeva, nel mondo dei videogiochi, [inserire a piacere] anni fa?&#8221; Esatto, come su Retro Gamer. La facciamo anche noi, grazie a Wikipedia, pescando in giro un po&#8217; a caso, perché siamo vecchi nostalgici, perché è comoda per coprire il sabato e perché sì. Ogni settimana, anni Settanta, Ottanta, Novanta e Zero, o come si chiamano. A volte saremo brevissimi, a volte saremo lunghissimi, ogni singola volta si tratterà di una cosa fatta senza impegno, per divertirci assieme a chi legge, e anzi ci piacerebbe se le maestrine in ascolto venissero a dirci &#8220;oh, avete dimenticato [inserire a piacere]&#8220;.</em></p>
<p lang="it-IT">Il maggio del 1993 non è esattamente fra i mesi più ricchi di fatti interessanti della storia, almeno per quanto riguarda l&#8217;approccio di questa rubrica e la facilità di trovare spunti sfiziosi sfrucugliando a caso sull&#8217;internet. È comunque il mese in cui si presenta sul mercato americano <em>Shadowrun </em>per Super NES, primo adattamento videoludico del popolare gioco di ruolo cartaceo marchiato FASA. Apprezzatissimo dalla critica e ancora oggi amatissimo dai giocatori che ebbero la fortuna di metterci mano, <em>Shadowrun</em> fu un discreto insuccesso commerciale. La cosa, però, non impedì la pubblicazione a breve distanza di altri due giochi basati sulla stessa licenza, uno per Megadrive nel 1994 e uno per Mega CD nel 1996. Oltre dieci anni dopo sarebbe poi arrivato l&#8217;FPS per PC e Xbox 360, fra i primi esponenti dell&#8217;amatissima categoria “GdR/RTS riportati in vita sotto forma di FPS” e raro – soprattutto all&#8217;epoca – caso di gioco che permetteva il multiplayer corss-platform fra PC e console. Il quinto gioco basato sulla licenza dovrebbe arrivare il mese prossimo e sarà il primo a vedere la luce nel carosello di GdR vecchio stile nati grazie a Kickstarter (anche se è stato descritto più come un gioco di strategia in stile <em>XCOM</em>).</p>
<p><iframe width="640" height="360" src="http://www.youtube.com/embed/kqMqrZVLiqQ?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Il 19 maggio raggiunge gli scaffali dei negozi <em>Rolling Thunder 3</em>, primo episodio della popolare serie a non nascere in sala giochi. Now Production lo sviluppa infatti direttamente su Sega Megadrive, chiaramente per conto di Namco, cosa che permette al team di conferire al gioco un&#8217;impostazione un pochino più profonda e pensata per il contesto casalingo. Ma soprattutto, due giorni dopo si manifesta nelle sale giochi nipponiche <em>Outrunners</em>, terza uscita arcade per la meravigliosa saga di <em>Out Run</em>, concepita con l&#8217;intenzione di “ritrattare” lo spirito più serioso di <em>Turbo Out Run</em> e tornare all&#8217;atmosfera spensierata e sognante del primo episodio. <em>Outrunners</em> è anche il primo episodio della serie a offrire diverse auto fra cui scegliere e supporta il collegamento fra cabinati per delle amorevoli sessioni multiplayer con un massimo di otto giocatori, da affrontare il martedì mattina al New Rocky quando tutti gli altri sono in manifestazione. Delizioso da guardare e da giocare, <em>Outrunners</em> fa la sua discreta figura ancora oggi, come potete ammirare di seguito.</p>
<p><iframe width="640" height="480" src="http://www.youtube.com/embed/BJXC1uUlm5I?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Il mese si conclude su una fra le note più tristi nella pluridecennale storia del videogioco al cinema. Il 28 maggio, accompagnato da <em>Almost Unreal</em> dei Roxette, arriva infatti nelle sale <em>Super Mario Bros.</em>, al termine di una lavorazione terrificante, fra inciampi, drammi di produzione, infortuni, litigi, sbronze e chi più ne ha più ne metta. Se volete saperne di più, l&#8217;argomento è sviscerato in maniera approfondita nel libro <em>Generation Xbox: How Video Games Invaded Hollywood</em>, di cui ho scritto <a  href="http://www.outcast.it/librodrome-9-generation-xbox-how-video-games-invaded-hollywood/" target="_blank">a questo indirizzo</a>. Ma se ne parla in tanti altri libri, per esempio <em>Super Mario: How Nintendo Conquered America</em>, di cui <a  href="http://www.outcast.it/librodrome-27-super-mario-how-nintendo-conquered-america/" target="_blank">ho invece scritto qua</a>, per cui alla fine c&#8217;è solo l&#8217;imbarazzo della scelta. E, a proposito di imbarazzo, è sicuramente molto più piacevole leggerne che guardarlo. Per fortuna lo stesso giorno usciva al cinema anche <em>Cliffhanger,</em> che insomma, non sarà un capolavoro, ma al confronto pare Kubrick.</p>
<p><iframe width="640" height="480" src="http://www.youtube.com/embed/wtMZKYnLg5c?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.outcast.it/old-15-maggio-1993/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Boardcast #49 &#8211; I supereroi di Sentinels of the Multiverse</title>
		<link>http://www.outcast.it/boardcast-49-i-super-eroi-di-sentinels-of-the-multiverse/</link>
		<comments>http://www.outcast.it/boardcast-49-i-super-eroi-di-sentinels-of-the-multiverse/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 17 May 2013 12:00:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stef</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Boardcast]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Boardgame]]></category>
		<category><![CDATA[Giochi da Tavolo]]></category>
		<category><![CDATA[Greater Than Games]]></category>
		<category><![CDATA[Sentinels of the Multiverse]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.outcast.it/?p=236039</guid>
		<description><![CDATA[Lo ammetto, in questa rubrica non tratto spesso giochi da tavolo cooperativi, semplicemente perché non li apprezzo tantissimo, preferisco la sana, vecchia e sanguinaria competizione. Ciononostante, sono rimasto molto colpito dal qui presente... <a href="http://www.outcast.it/boardcast-49-i-super-eroi-di-sentinels-of-the-multiverse/">Articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Boardcast è la nostra rubrica dedicata al mondo dei boardgame. Ogni settimana vi raccontiamo un gioco diverso, parlando anche di eventuali versioni digitali e condendo il tutto con approfondimenti e notizie per curiosi e appassionati.</em></p>
<p>Lo ammetto, in questa rubrica non tratto spesso giochi da tavolo cooperativi, semplicemente perché non li apprezzo tantissimo, preferisco la sana, vecchia e sanguinaria competizione. Ciononostante, sono rimasto molto colpito dal qui presente <em>Sentinels of the Multiverse</em>, gioco di carte dell&#8217;americana Greater Than Games, che si propone come simpatica interpretazione di un boardgame cooperativo ambientata nel mondo dei supereroi.</p>
<p>Come in ogni fumetto supereroistico che si rispetti, lo scopo del gioco è molto semplice: salvare il mondo dal cattivone di turno, malmenandolo fino a quando i suoi punti-vita non raggiungono lo zero.</p>
<div id="attachment_236054" class="wp-caption alignright" style="width: 247px"><a href="http://www.outcast.it/boardcast-49-i-super-eroi-di-sentinels-of-the-multiverse/sentinels_box/" rel="attachment wp-att-236054"><img class="size-medium wp-image-236054"  src="http://www.outcast.it/uploads/2013/05/Sentinels_box-237x350.jpg" alt="" width="237" height="350" /></a><p class="wp-caption-text">La confezione base del gioco, contenente quattro supercattivi, quattro ambientazioni e ben dieci supereroi.</p></div>
<p>Imbastire una partita è semplicissimo: si sceglie uno dei cattivoni disponibili (il set base ne contiene quattro), un&#8217;ambientazione (di nuovo, quattro nel set base) e poi ciascun giocatore seleziona uno dei dieci supereroi disponibili, tutti inventati ma chiaramente riconducibili a personaggi ben conosciuti. Ad esempio, The Wraith è nettamente un Batman al femminile, mentre il corazzato Bunker richiama moltissimo il tecnologico Iron Man.</p>
<p>Completato il rapidissimo setup &#8211; facilitato tra l&#8217;altro dalla simpatica struttura della scatola, dotata di divisori per tenere in ordine le oltre cinquecento carte &#8211; si può iniziare la partita: durante ogni turno il supercattivo effettua automaticamente un&#8217;azione rivelando una carta dal suo mazzo. Le sue azioni possono essere attacchi rivolti verso uno o più eroi, la chiamata di un suo scagnozzo che resta in gioco e va a sua volta sconfitto oppure numerosi altri effetti speciali, solitamente piuttosto dannosi. Dopodiché è il turno dei giocatori, che effettueranno ciascuno tre azioni: giocare una carta dalla propria mano, utilizzare un superpotere o pescare una carta dal proprio mazzo. Quando tutti i giocatori avranno agito, si conclude un round di gioco pescando una carta dal mazzo dell&#8217;ambientazione e seguendo le istruzioni: queste particolari carte possono contenere effetti positivi o negativi e alterano alcune regole del gioco, rendendo la partita ulteriormente imprevedibile.</p>
<div id="attachment_236058" class="wp-caption alignleft" style="width: 260px"><a href="http://www.outcast.it/boardcast-49-i-super-eroi-di-sentinels-of-the-multiverse/sentinels_carte/" rel="attachment wp-att-236058"><img class="size-thumbnail wp-image-236058"  src="http://www.outcast.it/uploads/2013/05/Sentinels_Carte-250x250.jpg" alt="" width="250" height="250" /></a><p class="wp-caption-text">Esempi delle carte del gioco: facili da comprendere, ma scritte completamente in inglese.</p></div>
<p>Imparare a giocare è davvero molto semplice e l&#8217;unica barriera può essere rappresentata dalla presenza di molto testo in inglese sulle carte: del gioco non esiste purtroppo un&#8217;edizione italiana &#8211; e molto probabilmente mai esisterà &#8211; ma in ogni caso, essendo un cooperativo, è plausibile che i giocatori più avvezzi alla lingua in questione possano tranquillamente dare una mano agli altri senza che il gioco ne risenta. Da notare come arcinemici, ambientazioni ed eroi siano classificati sul manuale del gioco per livello di difficoltà: modificando dunque il setup delle partite, sarà possibile alterare la difficoltà delle stesse, adattando il livello di sfida all&#8217;audacia dei giocatori. Inoltre, ciascun supercattivo può essere utilizzato in modalità normale o avanzata, da decidere a inizio partita. La modalità avanzata gli fornisce un paio di abilità extra che rendono la partita ulteriormente dura. Un particolare sistema di punteggi e distribuzione delle azioni riesce a mantenere le partite equilibrare a prescindere dal numero di giocatori.</p>
<div id="attachment_236073" class="wp-caption alignright" style="width: 260px"><a href="http://www.outcast.it/boardcast-49-i-super-eroi-di-sentinels-of-the-multiverse/sentinels_espansione/" rel="attachment wp-att-236073"><img class="size-thumbnail wp-image-236073"  src="http://www.outcast.it/uploads/2013/05/Sentinels_Espansione-250x250.jpg" alt="" width="250" height="250" /></a><p class="wp-caption-text">Il gioco dispone già di diverse espansioni, ciascuna contenente nuovi eroi, cattivi e ambientazioni.</p></div>
<p>A seconda del setup scelto e del numero di giocatori in campo, una partita con <em>Sentinels of the Multiverse</em> può durare da una quarantina di minuti a poco più di un&#8217;ora: un tempo tutto sommato contenuto, che permette di effettuare più sessioni nella stessa serata. Tra i boardgame basati sui supereroi, posso tranquillamente dire che questo è quello che preferisco &#8211; guardacaso, l&#8217;unico senza alcuna licenza ufficiale. È semplice da giocare, funziona bene nella sua natura cooperativa, è abbastanza rapido e riesce ad adattarsi abbastanza bene alle esigenze dei giocatori grazie al buon numero di opzioni disponibili. Tra l&#8217;altro, al momento della stesura di questo articolo, sono già disponibili ben quattro espansioni e numerose mini-espansioni che aggiungono eroi, cattivi e ambientazioni, rendendo questo buon sistema di gioco anche longevo per coloro che vogliono investirci qualche soldino (nemmeno troppi, considerato i costi tutto sommato ridotti). A occhio e croce non vedremo mai un&#8217;edizione italiana, per cui armatevi di negozi specializzati o importazione se volete vestire i panni di questi divertenti supereroi.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.outcast.it/boardcast-49-i-super-eroi-di-sentinels-of-the-multiverse/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Le due belle facce di Donkey Kong Country Returns 3D</title>
		<link>http://www.outcast.it/le-due-belle-facce-di-donkey-kong-country-returns-3d/</link>
		<comments>http://www.outcast.it/le-due-belle-facce-di-donkey-kong-country-returns-3d/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 17 May 2013 07:00:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nabucodorozor</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Donkey Kong Country Returns 3D]]></category>
		<category><![CDATA[Monster Games]]></category>
		<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[Nintendo 3DS]]></category>
		<category><![CDATA[Nintendo Wii]]></category>
		<category><![CDATA[Retro Studios]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.outcast.it/?p=236438</guid>
		<description><![CDATA[Alla fine del 2010, tutti i fan di Donkey Kong erano in trepidazione per il suo ritorno nei salotti, più precisamente sui candidi lidi Wii. Nonostante la lieta novella, alcuni dubbi circondavano la nuova venuta del gorillone più amato dei &#8230; <a href="http://www.outcast.it/le-due-belle-facce-di-donkey-kong-country-returns-3d/">Articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alla fine del 2010, tutti i fan di Donkey Kong erano in trepidazione per il suo ritorno nei salotti, più precisamente sui candidi lidi Wii. Nonostante la lieta novella, alcuni dubbi circondavano la nuova venuta del gorillone più amato dei videogiochi: Retro Studios saprà raccogliere il testimone di RARE, realizzando un gioco all’altezza dei picchi qualitativi visti su SNES con la serie <em>Country</em> (e convertiti, poi, anche per GameBoy Color e Advance, come da tradizione Nintendo)? Ma soprattutto, giocare senza un pad canonico minerà l’esperienza di gioco, lasciando finire il buon Donkey verso la temuta deriva “casual”? Alla fine, Wiimote alla mano, <em>Donkey Kong Country Returns</em> si è dimostrato essere esattamente il grande ritorno caldeggiato nel titolo, forte di meccaniche pulitissime, una resa visiva straordinaria e, soprattutto, con una difficoltà d’altri tempi, che poco aveva a che fare con il casual gaming.</p>
<p>A metà 2013, Donkey Kong è pronto a compiere un altro ritorno, questa volta sul portatile stereoscopico di casa Nintendo, con <em>Donkey Kong Country Returns 3D</em>, una conversione pressoché totale del titolo Retro Studios, ampliata però nella forma e nella sostanza da Monster Games. Sì, perché oltre ad offrire il gioco originale, duro e puro come l’abbiamo visto su Wii, adattandolo per essere giocato con il layout del 3DS e con in più la straordinaria resa tridimensionale dei livelli che andremo ad affrontare, <em>Donkey Kong Country Returns</em> <em>3D</em> mette a disposizione del giocatore una modalità più accomodante del gioco, che ripropone gli stessi identici livelli presenti nella versione originale, ma con la possibilità di sfruttare qualche aiutino in più.</p>
<p><iframe width="640" height="360" src="http://www.youtube.com/embed/3WxJl0gwfB0?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Ma andiamo con ordine: La trama, come in ogni platform che si rispetti, tratta di un rapimento, seppur in questo caso insolito: le preziose e gustose banane di Donkey Kong sono state trafugate dalla tribù Tiki Tak, una banda di strumenti musicali che, non contenta del misfatto, mette tra sé e il nostro primate tutta la fauna &#8211; opportunamente ipnotizzata &#8211; che abita l’isola di Donkey Kong, costituendo quindi un ulteriore ostacolo lungo i già esigenti livelli sparsi per gli otto scenari dell’avventura.</p>
<p>Il gioco abbandona ovviamente il famigerato waggle visto su Wii, e appare chiaro e semplice sui tasti del 3DS: ci si muove con il Circle Pad, si menano le mani e si rotola verso una direzione con i tasti X/Y, si salta con A/B e si afferra con i tasti dorsali. Per il resto, la Modalità Originale è la fedele riproposizione, barile per barile, della versione Wii di <em>Donkey Kong Country Returns</em>, in tutto il suo splendore hardcore: i livelli sono ricchi tanto dal punto di vista visivo, tra elementi su schermo, piani di parallasse infiniti e palette cromatica cangiante, quanto per quello che riguarda l’offerta ludica. Tutti i livelli nascondono infatti le lettere “K-O-N-G” e svariati pezzi di puzzle che, oltre ad essere indispensabili per portare la percentuale di completamento al 100%, contribuiscono sia a valorizzare il design dei livelli attraverso l’esplorazione, senza la quale sarebbe impossibile trovare tutti i collezionabili, sia al tasso di sfida del gioco: alcuni elementi, infatti, pur essendo in bella vista, richiedono un salto millimetrico in prossimità di qualche strapiombo per essere raggiunti, pena la perdita dell’ennesimo palloncino rosso salvavita.</p>
<div id="attachment_236454" class="wp-caption aligncenter" style="width: 690px"><a href="http://www.outcast.it/le-due-belle-facce-di-donkey-kong-country-returns-3d/1-108/" rel="attachment wp-att-236454"><img class="size-full wp-image-236454"  src="http://www.outcast.it/uploads/2013/05/12.jpg" alt="" width="680" height="350" /></a><p class="wp-caption-text">La tribù Tiki Tak, nonostante il nome e l’appartenenza alle forze del male, non è formalmente legata all’FC Barcelona.</p></div>
<p>Anche volendo andare a testa bassa ignorando lettere e puzzle, comunque, i palloncini (e, quindi, le vite) tendono a volare via con una discreta facilità. Per portare a termine ogni livello, infatti, Donkey Kong ha a disposizione due cuori che, tra fauna funesta e il già citato level design esigente, ricco di sorprese e salti al limite del pixel perfect, fanno presto ad esaurirsi. Per fortuna, lungo molti livelli troveremo il nipote preferito di tutti i primati, Diddy Kong, che ci permetterà di guadagnare due cuori extra e la capacità di planare con più precisione alla fine di un salto grazie al suo jetpack.</p>
<p>Ad ogni modo, se avete paura che quattro cuori non bastino per portare a termine un determinato livello, ci viene in aiuto un altro parente del buon Donkey, ovvero nonno Cranky, che nei suoi bazar presenti sull’isola metterà a disposizione, in cambio delle monete banana raccolte per i livelli, un discreto campionario di aiuti, che di certo verranno comodi ai due pelosi nipoti: tra un cuore aggiuntivo, una pozione per l’invincibilità temporanea e una scorta extra di palloncini, c’è tutto quello che serve per sopravvivere in caso di bisogno. In più, sempre nel bazar, è possibile acquistare anche il pappagallo Pagal, che ci illustrerà la posizione dei pezzi del puzzle nel livello selezionato.</p>
<p>Inoltre, se un livello si mostrasse particolarmente ostico da superare, dopo un numero di tentativi falliti verrà in nostro soccorso il maialino dei checkpoint, offrendoci l’opportunità di lasciare affrontare il livello alla CPU con la Super Guida. Un Donkey Kong senza macchia (letteralmente: è bianco) che porterà a termine lo stage da solo, senza perdere una vita, ma senza però raccogliere neanche uno dei collezionabili sparsi lungo il livello: questo rimane compito del giocatore e, una volta vista la dimostrazione, toccherà poi a noi andare a raccogliere lettere e puzzle.</p>
<div id="attachment_236453" class="wp-caption aligncenter" style="width: 650px"><a href="http://www.outcast.it/le-due-belle-facce-di-donkey-kong-country-returns-3d/donkey-kong-country-returns-for-wii-_1291062594_xil/" rel="attachment wp-att-236453"><img class="size-large wp-image-236453"  src="http://www.outcast.it/uploads/2013/05/donkey-kong-country-returns-for-wii-_1291062594_xIl-1024x576.jpg" alt="" width="640" height="360" /></a><p class="wp-caption-text">La noia non sopraggiunge mai: la varietà tra un livello e l’altro è tanta, e in più ci sono anche i livelli speciali, in cui guidare carrelli da minatore e barili-razzo.</p></div>
<p>Detto della difficoltà d’altri tempi, comunque mai eccessiva e sempre capace di dare una certa soddisfazione una volta superato un punto critico, passiamo ora a parlare della Modalità Nuova, che ripropone gli stessi elementi dell’Originale, ma con qualche piccolo aiuto in più. Pur presentando gli stessi scenari, gli stessi livelli e la stessa disposizione dei collezionabili, la Modalità Nuova introdotta in <em>Donkey Kong Country Returns 3D</em> ci dà la possibilità di affrontare il gioco con tre cuori di partenza invece che due, che diventano sei una volta che Diddy ci coprirà le spalle (letteralmente). Una differenza apparentemente di poco conto, che però si rivelerà fondamentale in più di un’occasione.</p>
<p>Un altro piccolo aiuto ci viene dato anche da Cranky Kong, che nei suoi bazaar offrirà gli elementi di cui sopra a un prezzo minore, e in più un barile con cui chiamare Diddy a piacimento, un palloncino verde, che ci farà sopravvivere alle fatali cadute nel vuoto, risparmiandoci così un palloncino rosso e una ripartenza da checkpoint, e la pozione antischianto, utile nei livelli in cui ci troveremo a guidare un barile a razzo o un carrello da minatore.</p>
<p>Nonostante venga incontro al giocatore con questi elementi, comunque, la Modalità Nuova mantiene alto il tasso di sfida, poiché non altera minimamente gli ambienti di gioco, rivelandosi comunque una buona sfida per i neofiti e, soprattutto, il modo perfetto per conciliare una partita di Donkey Kong e la fruizione portatile, perdendo un po’ in termini di Game Over ma guadagnando in ritmo, più rapido e più adatto per la classica partitina al volo.</p>
<div id="attachment_236449" class="wp-caption aligncenter" style="width: 650px"><a href="http://www.outcast.it/le-due-belle-facce-di-donkey-kong-country-returns-3d/58067multi1/" rel="attachment wp-att-236449"><img class="size-large wp-image-236449"  src="http://www.outcast.it/uploads/2013/05/58067multi1-1024x577.jpg" alt="" width="640" height="360" /></a><p class="wp-caption-text">Lo schermo inferiore del 3DS serve solo a mostrare quanto e cosa abbiamo raccolto lungo i vari livelli, e infatti in giro non si trovano screenshot che ne illustrino la funzione.</p></div>
<p>Infine, nulla da eccepire anche per quanto riguarda la realizzazione tecnica. La conversione da Wii a 3DS operata da Monster Games ha fatto guadagnare a <em>Donkey Kong Country Returns</em> una buona dose di dettaglio grafico, andando a migliorare i modelli su schermo e i vari fondali, che, ormai inutile dirlo quando si parla di prodotti Nintendo (o comunque second party), risultano semplicemente eccezionali con la stereoscopia attivata. La telecamera a volo d’uccello che apre i livelli è capace di offrire momenti esaltanti e gli spostamenti tra un piano di parallasse e l&#8217;altro valorizzano ulteriormente il curatissimo design a firma Retro Studios. E la colonna sonora a tinte jazz, manco a dirlo, non è invecchiata di un giorno.</p>
<p>Insomma, se tre anni fa vi siete persi il ritorno del primo grande rivale in amore di Mario, con <em>Donkey Kong Country Returns 3D</em> non solo avrete tutto quello di cui non avete goduto su Wii, ma anche di più. Un gioco visivamente più bello, un po’ più comodo da giocare e soprattutto tanto duro e soddisfacente se giocato con calma, quanto gustoso e insospettabilmente incalzante da godersi al volo, con due modalità di gioco uguali ma diverse, che rendono questo ritorno in 3D una piccola chicca da recuperare per tutti gli amanti dei platform.</p>
<p style="text-align: left;" dir="ltr"><em>Ho giocato </em>Donkey Kong Country Returns 3D<em> grazie a un codice offerto da Nintendo, destreggiandomi in egual misura tra i due salvataggi (Originale e Nuova) e facendo entrare in scena la Super Guida più volte di quanto non mi piaccia ammettere. Ma solo nella modalità Originale, eh!</em></p>
<h6 style="text-align: right;" dir="ltr">Voto: 9</h6>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.outcast.it/le-due-belle-facce-di-donkey-kong-country-returns-3d/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Outcast Reportage: Quo Vadis 2013</title>
		<link>http://www.outcast.it/outcast-reportage-quo-vadis-2013/</link>
		<comments>http://www.outcast.it/outcast-reportage-quo-vadis-2013/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 16 May 2013 08:00:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giopep</dc:creator>
				<category><![CDATA[Outcast Reportage]]></category>
		<category><![CDATA[Podcast]]></category>
		<category><![CDATA[Podcast Audio]]></category>
		<category><![CDATA[Al Lowe]]></category>
		<category><![CDATA[Avventure grafiche]]></category>
		<category><![CDATA[Berlino]]></category>
		<category><![CDATA[Broken Sword]]></category>
		<category><![CDATA[CD Projekt]]></category>
		<category><![CDATA[Charles Cecil]]></category>
		<category><![CDATA[Crysis 3]]></category>
		<category><![CDATA[Ed Fries]]></category>
		<category><![CDATA[GoG]]></category>
		<category><![CDATA[Kane & Lynch 2: Dog Days]]></category>
		<category><![CDATA[Lord British]]></category>
		<category><![CDATA[Mobile]]></category>
		<category><![CDATA[Mona Mur]]></category>
		<category><![CDATA[Musei]]></category>
		<category><![CDATA[Museo del videogioco di Berlino]]></category>
		<category><![CDATA[Quo Vadis]]></category>
		<category><![CDATA[Richard Garriott]]></category>
		<category><![CDATA[The Witcher 3]]></category>
		<category><![CDATA[Youtube]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.outcast.it/?p=235906</guid>
		<description><![CDATA[Accompagnato dal sempre fedele Braunluis e forte della copertina più inquietante nella storia di Outcast, giopep vi racconta del Quo Vadis 2013, un evento un po&#8217; in stile Game Developers Conference tenutosi in quel di Berlino a fine aprile. Chiacchiere, &#8230; <a href="http://www.outcast.it/outcast-reportage-quo-vadis-2013/">Articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Accompagnato dal sempre fedele Braunluis e forte della copertina più inquietante nella storia di Outcast, giopep vi racconta del Quo Vadis 2013, un evento un po&#8217; in stile Game Developers Conference tenutosi in quel di Berlino a fine aprile. Chiacchiere, chiacchiere e chiacchiere, con un post scriptum dedicato al museo del videogioco di Berlino. Sottovoce, come piace a noi.</p>
<p><span style="color: red;">In questo episodio:<br />
</span><span style="color: red;">*</span> Quo Vadis 2013, chicomecosa <span style="color: #ff9900;">[01:01]<br />
</span>Chiacchiere introduttive veloci sul Quo Vadis</p>
<p><span style="color: red;">*</span> Hot Topic:<br />
Meaningful Play <span style="color: #ff9900;">[04:00]</span>, YouTube conquisterà il mondo <span style="color: #ff9900;">[11:50]</span>, la preservazione del videogioco <span style="color: #ff9900;">[19:00]</span>, crowdfunding, cosa sì e cosa no <span style="color: #ff9900;">[28:10]</span>, Charles Cecil e il ritorno di Broken Sword <span style="color: #ff9900;">[37:50]</span>, Richard Garriott e le sue tre ere <span style="color: #ff9900;">[46:28]</span>, lo stato delle avventure grafiche <span style="color: #ff9900;">[01:07:36]</span>, il futuro secondo Ed Fries <span style="color: #ff9900;">[01:17:25]</span>, il touch vincerà <span style="color: #ff9900;">[01:23:55]</span>, Mona Mur e la colonna sonora di Kane &amp; Lynch 2 <span style="color: #ff9900;">[01:33:05]</span>, le donne nell&#8217;industria del videogioco <span style="color: #ff9900;">[01:39:07]</span>, quest design e story design per CD Projekt e The Witcher 3 <span style="color: #ff9900;">[01:55:30]</span>, la storia di Al Lowe <span style="color: #ff9900;">[02:01:10]</span>, i drammi dell&#8217;industria secondo Guillaume Rambourg di gog.com <span style="color: #ff9900;">[02:07:40]</span>, game design touch <span style="color: #ff9900;">[02:27:50]</span>, le cutscene di Crysis 3 <span style="color: #ff9900;">[02:42:40]</span>, dove va l&#8217;industria? <span style="color: #ff9900;">[02:47:40]</span></p>
<p><span style="color: red;">*</span> Post Scriptum:<br />
Il museo del videogioco di Berlino <span style="color: #ff9900;">[03:00:56]</span></p>
<p><span style="font-style: italic;">Soundtraccia: Outcast Tales &#8211; Davide Tosini &amp; Fabio Bortolotti / Outcast Tales Base &#8211; Fabio Bortolotti</span></p>

<p>Outcast Reportage <a href="http://itunes.apple.com/it/podcast/outcast-outcast-reportage/id511264501" target="_blank">su iTunes</a>.<br />
Tutti i nostri podcast audio <a href="http://itunes.apple.com/it/podcast/outcast.it-tutti-i-podcast/id510630590" target="_blank">su iTunes</a>.<a href="http://www.outcast.it/category/podcast/podaudio/outcastreportage/feed/" target="_blank"><br />
Il feed</a> di Outcast Reportage.<br />
<a href="http://www.outcast.it/category/podcast/podaudio/feed/" target="_blank">Il feed</a> di tutti i nostri podcast audio.</p>
<p>Per contattarci:<br />
Scrivi ad Outcast &#8211; <a href="mailto:podcast@outcast.it" target="_blank">podcast@outcast.it</a></p>
<p><a href="http://www.outcast.it/outcast-reportage-quo-vadis-2013/quo-vadis/" rel="attachment wp-att-236198"><img class="alignnone size-large wp-image-236198"  src="http://www.outcast.it/uploads/2013/05/Quo-Vadis-805x1024.png" alt="" width="640" height="814" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.outcast.it/outcast-reportage-quo-vadis-2013/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>8</slash:comments>
<enclosure url="http://static.outcast.it/outcastreportage/outcastreportagequovadis2013.mp3" length="180629023" type="audio/mpeg" />
			<itunes:keywords>Al Lowe,Avventure grafiche,Berlino,Broken Sword,CD Projekt,Charles Cecil,Crysis 3,Ed Fries,featured,GoG,Kane &amp; Lynch 2: Dog Days,Lord British</itunes:keywords>
	<itunes:subtitle>Accompagnato dal sempre fedele Braunluis e forte della copertina più inquietante nella storia di Outcast, giopep vi racconta del Quo Vadis 2013, un evento un po&#039; in stile Game Developers Conference tenutosi in quel di Berlino a fine aprile. Chiacchiere,</itunes:subtitle>
		<itunes:summary>Accompagnato dal sempre fedele Braunluis e forte della copertina più inquietante nella storia di Outcast, giopep vi racconta del Quo Vadis 2013, un evento un po&#039; in stile Game Developers Conference tenutosi in quel di Berlino a fine aprile. Chiacchiere, chiacchiere e chiacchiere, con un post scriptum dedicato al museo del videogioco di Berlino. Sottovoce, come piace a noi.

In questo episodio:
* Quo Vadis 2013, chicomecosa [01:01]
Chiacchiere introduttive veloci sul Quo Vadis

* Hot Topic:
Meaningful Play [04:00], YouTube conquisterà il mondo [11:50], la preservazione del videogioco [19:00], crowdfunding, cosa sì e cosa no [28:10], Charles Cecil e il ritorno di Broken Sword [37:50], Richard Garriott e le sue tre ere [46:28], lo stato delle avventure grafiche [01:07:36], il futuro secondo Ed Fries [01:17:25], il touch vincerà [01:23:55], Mona Mur e la colonna sonora di Kane &amp; Lynch 2 [01:33:05], le donne nell&#039;industria del videogioco [01:39:07], quest design e story design per CD Projekt e The Witcher 3 [01:55:30], la storia di Al Lowe [02:01:10], i drammi dell&#039;industria secondo Guillaume Rambourg di gog.com [02:07:40], game design touch [02:27:50], le cutscene di Crysis 3 [02:42:40], dove va l&#039;industria? [02:47:40]

* Post Scriptum:
Il museo del videogioco di Berlino [03:00:56]

Soundtraccia: Outcast Tales - Davide Tosini &amp; Fabio Bortolotti / Outcast Tales Base - Fabio Bortolotti



Outcast Reportage su iTunes.
Tutti i nostri podcast audio su iTunes.
Il feed di Outcast Reportage.
Il feed di tutti i nostri podcast audio.

Per contattarci:
Scrivi ad Outcast - podcast@outcast.it</itunes:summary>
		<itunes:author>Outcast Staff</itunes:author>
		<itunes:explicit>clean</itunes:explicit>
		<itunes:duration>3:07:23</itunes:duration>
	</item>
		<item>
		<title>VGB &#8211; Vecchi Giochi Brutti #5</title>
		<link>http://www.outcast.it/vgb-vecchi-giochi-brutti-5/</link>
		<comments>http://www.outcast.it/vgb-vecchi-giochi-brutti-5/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 15 May 2013 08:00:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>aleZ</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[VGB - Vecchi Giochi Brutti]]></category>
		<category><![CDATA[Artwork]]></category>
		<category><![CDATA[Copertine]]></category>
		<category><![CDATA[Mega Drive]]></category>
		<category><![CDATA[Mega Man]]></category>
		<category><![CDATA[NES]]></category>
		<category><![CDATA[Retrogaming]]></category>
		<category><![CDATA[Shadow Dancer]]></category>
		<category><![CDATA[Strider]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.outcast.it/?p=235672</guid>
		<description><![CDATA[Tutti qui a fare i nostalgici e imitare lo stile delle cover anni '80 e '90, ad esempio nel recente Far Cry 3 Blood Dragon. Ma diciamoci la verità, quelle davvero fatte bene erano una manciata su un milione, tant'é che facendo mente locale se ne ricordano si e no una decina, più molte altre oscene.  <a href="http://www.outcast.it/vgb-vecchi-giochi-brutti-5/">Articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>I giochi del passato sono tutti capolavori, giusto? Sbagliato, e in questa rubrica andiamo proprio a ripescare i bidoni d&#8217;annata, le peggiori vaccate, le operazioni commerciali che speravamo di aver rimosso dalla memoria. Invece eccole qua, analizzate una ad una con rinnovato sadismo e una punta di ironia.</em></p>
<p><strong>Episodio 5 – Le copertine e i pugni in un occhio</strong></p>
<p>E anche in un orecchio, volendo. Tutti qui a fare i nostalgici e imitare lo stile delle cover anni &#8217;80 e &#8217;90, ad esempio nel recente <em><a  href="http://www.outcast.it/lo-scherzo-riuscito-di-far-cry-3-blood-dragon/" target="_blank">Far Cry 3: Blood Dragon</a></em>. Ma diciamoci la verità, quelle davvero fatte bene erano una manciata su un milione, tant&#8217;é che facendo mente locale se ne ricordano si e no una decina, più molte altre oscene. Iniziamo ad esempio da <em>Mega Man</em>, versione USA per Nintendo Entertainment System: un obbrobrio che con il gioco non c&#8217;entra praticamente nulla, talmente pessimo da essere quasi bello nel senso di metafora grottesca dell&#8217;illustrazione.</p>
<div id="attachment_235678" class="wp-caption alignnone" style="width: 410px"><a href="http://www.outcast.it/vgb-vecchi-giochi-brutti-5/mega_man_1_box_artwork/" rel="attachment wp-att-235678"><img class="size-full wp-image-235678 "  src="http://www.outcast.it/uploads/2013/05/Mega_Man_1_box_artwork.jpg" alt="" width="400" height="562" /></a><p class="wp-caption-text">Non ci sono molte immagini grandi di questa cover, perché nessuno è così masochista.</p></div>
<p>Al di là del disegno orrendo, il semplice fatto che fosse stato approvato dal publisher e messo in produzione la dice lunga su com&#8217;era organizzata l&#8217;industria dei videogiochi ai tempi. Non a caso, la sola copertina viene ritenuta primo responsabile delle scarse vendite del primo <em>Mega Man</em> al lancio su NES negli Stati Uniti. Ai tempi c&#8217;era pochissima stampa attorno ai videogiochi e molti acquisti si facevano sull&#8217;onda della prima impressione nei negozi o del sentito dire. Senza dubbio, qualcuno ha avuto attacchi di vomito e lesioni gravi solo ad avvicinarsi alla scatola. I giocatori americani più coraggiosi, invece, trovarono un autentico capolavoro nascosto da un artwork semplicemente orribile. E, pur essendo vicina al fondo del pozzo, quella copertina è in buona compagnia. Che ne dite di <em>Strider</em>, sempre per NES?</p>
<div id="attachment_235686" class="wp-caption alignnone" style="width: 254px"><a href="http://www.outcast.it/vgb-vecchi-giochi-brutti-5/capcom-strider-nes/" rel="attachment wp-att-235686"><img class="size-medium wp-image-235686 "  src="http://www.outcast.it/uploads/2013/05/Capcom-Strider-NES-244x350.jpg" alt="" width="244" height="350" /></a><p class="wp-caption-text">Nessuno firma simili capolavori, e il motivo sta tutto nei capelli del protagonista.</p></div>
<p>Va bene che si era nell&#8217;epoca dei film di Stallone e i volti in perenne sforzo andavano di moda, ma qua tutto è sbagliato: dalla prospettiva al design del protagonista, arrivando alla posa che risulta quasi comica. Ma soprattutto si evidenzia ancora la distanza tra cover ed elementi di gioco, chiaro segno del fatto che tra sviluppatore, publisher e marketing non c&#8217;era quasi nessun contatto o rapporto di collaborazione. Oppure il senso della decenza era regolato molto più in basso: ripensando a certe magliette che indossava pure il sottoscritto, forse è l&#8217;unica spiegazione ragionevole.</p>
<p>A questo punto, dopo due ciofeche artistiche di Capcom, penserete che ce l&#8217;abbia a morte con la casa di <em>Street Fighter</em>, ma non è così. Perfino i produttori di console, o ex produttori come Sega, non riuscivano talvolta a disegnare decentemente una copertina. Ecco a voi <em>Shadow Dancer</em> per Mega Drive, sfortunato spin-off di <em>Shinobi</em> arrivato prima in sala e poi su console, meno peggio di quanto si dica (ma non per questo un bel gioco).</p>
<div id="attachment_235689" class="wp-caption alignnone" style="width: 410px"><a href="http://www.outcast.it/vgb-vecchi-giochi-brutti-5/shadow-dancer-md/" rel="attachment wp-att-235689"><img class="size-full wp-image-235689 "  src="http://www.outcast.it/uploads/2013/05/Shadow-Dancer-MD.jpg" alt="" width="400" height="557" /></a><p class="wp-caption-text">Notare il riferimento all&#39;ombra del titolo sul muro: sono tocchi di classe. Ma anche no.</p></div>
<p>Qua siamo ai livelli del collage amatoriale fatto in terza media, tipo ritagliare pezzi di fumetto e incastrarli in una cornice, cioè come è stato fatto dall&#8217;autore della copertina, probabilmente. Non solo non c&#8217;è nulla che attiri minimamente l&#8217;attenzione, ma anche la scena di un ninja col cane in un vicolo, rappresentata da così lontano, è di un generico allucinante. Come il gioco, del resto, ma in teoria la cover dovrebbe colpire l&#8217;osservatore e magari nascondere i difetti, non annunciarli in modo evidente.</p>
<p>Forse il messaggio voleva essere: con <em>Shadow Dancer</em> vi farete due palle così, tipo questo povero ninja in giro col cane nei vicoli. Un raro esempio di verità in copertina, insomma.</p>
<p>Ovvio, la cover era e rimane l&#8217;ultima delle cose che contano in un videogioco, tranne per i collezionisti più sfegatati. Però, se ancora oggi si ricordano e omaggiano certe splendide illustrazioni di trent&#8217;anni fa, vuol dire che la loro importanza, in fondo, ce l&#8217;hanno sempre avuta. Se la pensate diversamente, stampatevi la copertina di <em>Mega Man</em> per NES e fateci un poster, quindi appendetelo sulla porta di casa. Vediamo quante persone riescono a NON insultarvi!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.outcast.it/vgb-vecchi-giochi-brutti-5/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>8</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Blu Brothers #36</title>
		<link>http://www.outcast.it/blu-brothers-36/</link>
		<comments>http://www.outcast.it/blu-brothers-36/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 14 May 2013 09:00:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blu Brothers</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Blu Brothers]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Blu-ray]]></category>
		<category><![CDATA[Breaking Dawn Pt. 2]]></category>
		<category><![CDATA[Killer Joe]]></category>
		<category><![CDATA[Le 5 leggende]]></category>
		<category><![CDATA[Twilight]]></category>
		<category><![CDATA[William Friedkin]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.outcast.it/?p=236148</guid>
		<description><![CDATA[Eccoci finalmente all’"epico finale”che chiude (si spera) anni di isterismo giovanile per l’amore maledetto tra Edward Cullen e la sua novella sposa Bella Swan. La piccola Renesmee, figlia dei due, sta crescendo ma accende subito il contenzioso... <a href="http://www.outcast.it/blu-brothers-36/">Articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Non devono salvare un orfanotrofio pieno di debiti e non sono nemmeno inseguiti da una banda di neonazisti bifolchi. La missione dei Blu Brothers di Outcast è analizzare scrupolosamente (e quindicinalmente) i migliori Blu-ray del momento disquisendo amabilmente di compressione, soundstage multicanale, bordate del sub, grana e rumore video. E vista la mole di materiale che giunge quotidianamente a casa dei due fratelli blu, non ve ne liberete tanto facilmente.</em></p>
<h4>Breaking Dawn part 2</h4>
<div id="attachment_236150" class="wp-caption alignleft" style="width: 268px"><a href="http://www.outcast.it/blu-brothers-36/breaking-dawn-parte-2-blu-ray-edizione-speciale/" rel="attachment wp-att-236150"><img class="size-medium wp-image-236150"  src="http://www.outcast.it/uploads/2013/05/Breaking-Dawn-Parte-2-Blu-ray-edizione-speciale-258x350.jpg" alt="" width="258" height="350" /></a><p class="wp-caption-text">Video: 2.40:1 1080p AVC. Audio: ing DTS-HD Master audio 7.1, ita DTS-HD Master Audio 5.1</p></div>
<p>Eccoci finalmente all’&#8221;epico finale”che chiude (si spera) anni di isterismo giovanile per l’amore maledetto tra Edward Cullen e la sua novella sposa Bella Swan. La piccola Renesmee, figlia dei due, sta crescendo ma accende subito il contenzioso tra le comunità dei vampiri che vogliono difenderla e i Volturi. Questi credono si tratti di una bambina umana trasformata in vampiro, quindi da eliminare in quanto troppo potente e potenzialmente pericolosa. È il momento della resa dei conti, dunque, e dopo quasi tre ore di nulla, la battaglia è più che benvenuta e inizia sorprendentemente a mietere vittime… o almeno così sembra. Se nei film precedenti mi ero sforzato di mantenere uno sguardo un minimo oggettivo, il colpo di scena che si manifesta all’apice del “turning point” è talmente bieco (per non dire una gran presa per il c***) da far passare la voglia di soffermarsi sulla presunta recitazione, sugli effetti speciali ridicoli e i tempi morti infiniti, quindi… bando a ogni indugio, il giudizio finale è: una cagata pazzesca!</p>
<p>Se siete immuni al fascino dei vampiri della saga ma non lo è chi vi sta attorno, se non altro sappiate che Eagle ha trattato molto bene i fan, con un’edizione di buona caratura tanto nel profilo audiovisivo quanto negli extra. La Special Edition in esame propone il commento del regista lungo il film, una modalità picture in picture, una featurette sulla realizzazione in contemporanea delle due parti di <em>Breaking Dawn</em>, un videoclip musicale e un making of di 93 minuti del film (diviso in sette parti). La qualità visiva è allineata alla prima parte, già dotata di una definizione percettibilmente maggiore degli episodi precedenti e un encoding ben eseguito, che non lascia trasparire artefatti di compressione, ma solo una leggera velatura di rumore sui fondali più scuri e nelle scene più buie. I limiti nella percezione dei dettagli in alcune scene sono tutti da ricercare negli effetti speciali non impeccabili, che talvolta sembrano “ammorbidire” i fotogrammi, ma sulla realizzazione tecnica del disco non c’è da obiettare. L’audio offre una valida ricostruzione multicanale, che si apprezza nelle scene movimentate e negli accompagnamenti musicali, mettendo in luce poche differenze significative tra il DTS-HD MA 5.1 italiano e la versione 7.1 inglese. A livello dinamico, non sono tracce da capogiro, ma svolgono molto bene il loro dovere e la codifica lossless garantisce un’accurata riproduzione dei dettagli. [P.B.]</p>
<p><strong>Film: 3</strong><br />
<strong>Blu-ray: 8 (Video 8,5 &#8211; Audio 8 &#8211; Extra 7,5)</strong></p>
<h4>Killer Joe</h4>
<div id="attachment_236152" class="wp-caption alignright" style="width: 284px"><a href="http://www.outcast.it/blu-brothers-36/killer-joe-bd-2/" rel="attachment wp-att-236152"><img class="size-medium wp-image-236152"  src="http://www.outcast.it/uploads/2013/05/Killer-Joe-BD1-274x350.jpg" alt="" width="274" height="350" /></a><p class="wp-caption-text">Video: 1.85:1 1080p AVC. Audio: ing / ita DTS-HD Master Audio 5.1</p></div>
<p>Storie di ordinaria follia Texana. William Friedkin (<em>L’esorcista</em>) torna dopo qualche anno di latitanza dal grande schermo con una pellicola torbida e intrisa di humor nerissimo, ritratto di una famiglia disfunzionale americana qualunque. Chris, il figlio maggiore, è un piccolo spacciatore in debito con un pericoloso boss locale. Per saldare e risollevare la condizione familiare propone al padre (divorziato) e alla sorella di uccidere la madre per incassarne l’assicurazione sulla vita di 50.000 dollari. Chris assolda Joe, poliziotto e sicario professionista, e come garanzia per il servizio mette a disposizione di Joe la sorella minore Dottie. L’accordo è “consumato”, ma il piano non va come previsto e per la famiglia saranno guai seri. Noir cinico e sarcastico che mette in scena la morte della morale, l’annullamento dei confini tra bene e male, con una sceneggiatura al vetriolo (quasi una versione concisa di Tarantino), interpreti perfettamente in parte e un Matthew McConaughey, nei panni del killer, mai così convincente. Come suggeriscono i (geniali) poster americani del film, vi passerà la voglia di mangiare il pollo fritto.</p>
<p>CG Home Video porta <em>Killer Joe</em> nelle nostre case con un trasferimento HD di gran pregio: l’elevatissimo dettaglio offerto dalle riprese effettuate con Arri Alexa si esplicita nei notevoli primi e primissimi piani e negli esterni, ma anche negli interni più cupi la definizione rimane su alti livelli e con una leggerissima velatura di rumore percepibile in alcune scene, senza disturbare la generale nitidezza e compattezza del quadro. La compressione, nonostante il disco singolo strato, appare ininfluente. L’audio, vista la predominanza dei dialoghi, non offre grandi effetti se non in un paio di sequenze che mettono al lavoro la codifica multicanale, ma si fa apprezzare per una buona ricostruzione ambientale (la pioggia nei primi minuti) e un’ottima resa dei dialoghi, anche nella nostra versione doppiata. La traccia lossless assicura poi una riproduzione sonora accurata. La dotazione di extra è invece un po’ povera: offre brevi interviste al regista e al cast (video SD), il trailer italiano e quello originale in HD. Peccato per l’assenza del commento audio di Friedkin, disponibile nel Blu-ray americano Lionsgate. [P.B.]</p>
<p><strong>Film: 8</strong><br />
<strong>Blu-ray: 7,5 (Video 8,5 &#8211; Audio 7,5 &#8211; Extra 4)</strong></p>
<h4>Le 5 leggende</h4>
<div id="attachment_236153" class="wp-caption alignleft" style="width: 284px"><a href="http://www.outcast.it/blu-brothers-36/5_leggende_bd/" rel="attachment wp-att-236153"><img class="size-medium wp-image-236153"  src="http://www.outcast.it/uploads/2013/05/5_Leggende_BD-274x350.jpg" alt="" width="274" height="350" /></a><p class="wp-caption-text">Video: 1.78:1 1080p AVC. Audio: ing Dolby True HD 7.1, ita Dolby Digital 5.1</p></div>
<p>Pitch, alias “l’uomo nero”, dopo anni passati nell’oblio, ha trovato il modo di convertire i sogni dei bambini in incubi ed è pronto a instaurare il suo regno di terrore. A difendere i bambini e la loro immaginazione ci sono però i guardiani: Babbo Natale, il coniglio pasquale, la fatina dei denti e Sandman, ai quali si aggiunge anche Jack Frost, a lungo dimenticato e in cerca dei propri ricordi. Ben poco carismatici, questi guardiani, per essere definiti “leggende”… OK, il film è rivolto più ai bambini che agli adulti, ma non per questo i personaggi devono essere piatti e privi di mordente. Ai grandi, più che una favola, sembrerà di guardare una tech demo di effetti particellari (gli effetti visivi sono ottimi) con un po’ d’azione: anche volendo tornar bambini per un’ora e mezza, di magia e humor qui ce ne sono pochi.</p>
<p>Come spesso accade, l’animazione digitale trae il meglio dal supporto blu e anche in questo caso ci troviamo di fronte a un video al confine del riferimento. Ciò che colpisce di più sono i finissimi effetti creati per la sabbia e il ghiaccio, ma in generale tutte le superfici sono iper dettagliate e i colori sgargianti, uniti al nero profondo delle sequenze con Pitch, fanno il resto. Il bit-rate si attesta intorno ai 30 mb/s per il video, quindi non vi è traccia di compressione anche nelle scene più graficamente complesse. Davvero notevole anche l’audio, che sfoggia una dinamica degna di un blockbuster action o sci-fi, con tutti i canali molto reattivi, effetti di panning tra tutti i diffusori e un sub ben presente quando serve. Attenuano l’entusiasmo solo due elementi: la resa del doppiaggio italiano, un po’ chiuso in frequenza rispetto al resto del messaggio sonoro, e l’inevitabile inferiorità del Dolby Digital 5.1 rispetto allo spettacolare Dolby True HD 7.1 inglese. Sul fronte degli extra, troviamo due giochi via telecomando, anteprime e trailer vari, il commento dei realizzatori, il making of (28’), una featurette sul creatore della storia (6’) e sul cast di doppiatori originale (11’). Nella confezione è incluso anche il film in versione DVD. [P.B.]</p>
<p><strong>Film: 5</strong><br />
<strong>Blu-ray: 8 (Video 9 &#8211; Audio 8,5 &#8211; Extra 7)</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.outcast.it/blu-brothers-36/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cosa resterà dell’E3</title>
		<link>http://www.outcast.it/cosa-restera-delle3/</link>
		<comments>http://www.outcast.it/cosa-restera-delle3/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 13 May 2013 09:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nabucodorozor</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[E3 2013]]></category>
		<category><![CDATA[Microsoft]]></category>
		<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[Sony]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.outcast.it/?p=234791</guid>
		<description><![CDATA[L’E3 2013 ha già da mesi le carte in regola per essere un evento memorabile, che verrà ricordato nella storia dell’industry. Forse, però, non verrà ricordato solo per le nuove console o per qualche titolo bomba che, inutile negarlo, tutti &#8230; <a href="http://www.outcast.it/cosa-restera-delle3/">Articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr">L’E3 2013 ha già da mesi le carte in regola per essere un evento memorabile, che verrà ricordato nella storia dell’industry. Forse, però, non verrà ricordato solo per le nuove console o per qualche titolo bomba che, inutile negarlo, tutti speriamo venga annunciato alla fiera di Los Angeles. A voler guardare bene, l’E3 2013 potrebbe marcare un punto di svolta per le fiere di settore, modificando per sempre la fisionomia degli eventi futuri.</p>
<p dir="ltr">Il primo cambiamento, manco a dirlo, è arrivato con Nintendo e i suoi Direct: piccole conferenze mensili, di un’ora circa, in cui intrattenere gli spettatori con dati, informazioni, filmati e annunci dei giochi destinati ad arrivare sulle console della grande N. Poi è arrivata Sony, che dal nulla ha pensato bene di indire una conferenza a febbraio per annunciare al mondo l’arrivo di PlayStation 4. Infine, forse presa in contropiede, Microsoft ha deciso di rispondere per le rime, creando anche lei un evento speciale per darci un assaggio di quello che sarà l’Xbox di prossima generazione, a diciannove giorni di distanza dall’E3.</p>
<div id="attachment_234792" class="wp-caption aligncenter" style="width: 1034px"><a href="http://www.outcast.it/cosa-restera-delle3/sadacrawl/" rel="attachment wp-att-234792"><img class="size-full wp-image-234792"  src="http://www.outcast.it/uploads/2013/05/sadaCrawl.jpg" alt="" width="1024" height="768" /></a><p class="wp-caption-text">Diciannove giorni, di cui abbiamo una diapositiva.</p></div>
<p dir="ltr">Già, l’E3: c’era una volta una fiera attesissima, in cui tutti tenevano uno spettacolo affascinante, cadenzato da annunci, frasi ad effetto e momenti topici dell’industry, a cui i grandi protagonisti non potevano mancare e in cui di certo tutti puntavano a stupire, o quantomeno a non fare una figura peggiore di chi li aveva preceduti sotto i riflettori del mondo. Oggi, l’evento losangelino sembra aver perso gran parte del suo fascino, sia a causa delle conferenze ad hoc create dalle case, che pur partecipando all’E3 lo fanno al netto degli annunci bomba &#8211; per quanto prevedibili &#8211; di una nuova console, sia a causa di defezioni neanche così “minori” come Valve e 2K.</p>
<p>Certo, l’E3 rimane comunque uno showcase importantissimo per l’industria, soprattutto per quanto riguarda gli echi generati dalla stampa generalista, ma è altrettanto vero che le intenzioni di Nintendo parlano chiaro: all’E3 ci andiamo, ma se non si fosse capito, siamo stanchi del triello con le altre due, e quindi al nostro pubblico le cose le facciamo vedere con un Direct, come vogliamo noi. Incognita, invece, per quanto riguarda Sony e Microsoft, che arrivano a Los Angeles con già due conferenze importanti sulle spalle, in cui limare dettagli e fare (si spera) ulteriori annunci di peso. Tra l’altro, con i due show ad hoc pregressi, c’è il rischio che le conferenze Sony e Microsoft si svolgano in due modi, nessuno dei due particolarmente piacevole, almeno sulla carta: da un lato potrebbe esserci “il riassunto delle puntate precedenti”, con il conseguente rischio di tediare gli spettatori (anche i più “generalisti” possono sapere cosa è andato in scena “prima” grazie a una rapida ricerca su internet, senza per forza essere dei turbonerd), dall’altro, Sony e Microsoft si limiteranno a dire “cosa è successo prima lo sapete, ora il piatto forte”, omettendo i fatti già snocciolati in precedenza ma, di contro, mancando un po’ di completezza (o forse di “rispetto”) verso il pubblico e l’entità E3 tutta. O forse sono io che guardo troppo alla forma oltre la sostanza.</p>
<div id="attachment_234802" class="wp-caption aligncenter" style="width: 610px"><a href="http://www.outcast.it/cosa-restera-delle3/goodbadweird1/" rel="attachment wp-att-234802"><img class="size-full wp-image-234802"  src="http://www.outcast.it/uploads/2013/05/goodbadweird1.jpg" alt="" width="600" height="350" /></a><p class="wp-caption-text">Sony, Nintendo e Microsoft in un’immagine di repertorio.</p></div>
<p>Ad ogni modo, se da un lato è evidente la voglia di Nintendo, che palesa una volta di più di volersi estromettere da qualunque rivalità e intraprendere una vita d’ascetismo videoludico, apparendo in pubblico più per invocazione popolare che per volontà propria, dall’altro sembra quasi che Microsoft e Sony non riescano a prendere una posizione altrettanto netta, anche per la volontà di non lasciare le luci della ribalta alla rivale in un momento così importante. Di fondo, il sospetto è che in assenza di nuove console da svelare completamente, probabilmente anche Sony e Microsoft si sarebbero risparmiate una pomposa e costosa conferenza, preferendo optare per una via più “Nintendosa” fatta di presenza in loco, conferenza stampa più “easy” e tanto materiale da divulgare attraverso internet.</p>
<p dir="ltr">Tantopiù che, sempre seguendo la strada maestra tracciata da Iwata e soci (un po’ il leit motif dell’industria videoludica), le conferenze personalizzate fungono perfettamente tanto per illustrare il nuovo materiale e diramare annunci nell’etere quanto per “fidelizzare” lo spettatore, attraverso una figura che parli in modo amichevole e diretto al pubblico creando un piccolo <a href="http://kotaku.com/5980265/nintendo-and-the-cult-of-personality">culto della personalità</a> che, come la storia ci insegna, è un meccanismo estremamente funzionante per ottenere l’attenzione delle masse. Insomma, la tendenza sembra essere quella di uscire lentamente dagli schemi delle “feste comandate”, imponendosi sempre di più sulla concorrenza e sul proprio pubblico attraverso eventi personalizzati in cui non ci sia bisogno di condividere i riflettori con nessuno, per poi partecipare con un pizzico di distensione in più agli eventi “mondani” che attirano anche tutti quelli che si occupano di videogiochi una settimana all’anno.</p>
<p dir="ltr">Insomma, l’E3 2013 è potenzialmente l’ultimo E3 canonico, di quelli che vengono ricordati per gli annunci (o pseudo tali) in pompa magna e le conferenze di peso: il futuro sta prendendo una forma diversa, più a misura di utente e in cui le “bombe” verranno sganciate lungo tutto l’anno, piuttosto che in un’unica, scenografica esplosione. Ovviamente, solo il tempo può dire la verità riguardo questa piccola previsione, se così vogliamo chiamarla. Non ci resta che aspettare l’E3 2014.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.outcast.it/cosa-restera-delle3/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>11</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Colonel Campbell’s Art Soup #10</title>
		<link>http://www.outcast.it/colonel-campbells-art-soup-10/</link>
		<comments>http://www.outcast.it/colonel-campbells-art-soup-10/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 13 May 2013 07:00:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nabucodorozor</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Colonel Campbell’s Art Soup]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Far Cry 3: Blood Dragon]]></category>
		<category><![CDATA[James White]]></category>
		<category><![CDATA[Ubisoft]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.outcast.it/?p=235342</guid>
		<description><![CDATA[Un'immagine vale più di mille parole. Per questo, quando sono uscite le primissime immagini di Blood Dragon, con la scritta fucsia, fulmini a perdita d'occhio e dinosauri che sparavano laser, è stato subito successo popolare... <a href="http://www.outcast.it/colonel-campbells-art-soup-10/">Articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Arte e videogiochi: oltre ad essere un tema sempre caldo, è anche un binomio indissolubile. In Colonel Campbell’s Art Soup proporremo immagini, video e illustrazioni a tema videoludico, tanto per rifarci gli occhi e, perché no, scoprire il bello nascosto dietro ai poligoni.</em></p>
<p>Un&#8217;immagine vale più di mille parole. Per questo, quando sono uscite le primissime immagini di <em>Blood Dragon</em>, con la scritta fucsia, fulmini a perdita d&#8217;occhio e dinosauri che sparavano laser, è stato subito successo popolare.</p>
<p>Il merito è tutto di James White, che, pur non lavorando in ambito videoludico, è piuttosto famoso per aver realizzato diverse campagne con Nike e Google (nonché uno dei <a href="http://blog.signalnoise.com/2012/01/10/drive-poster-details-availability/">poster di <em>Drive</em></a> più belli di internet) e si è ritrovato a lavorare con Ubisoft per il materiale artistico di <em>Blood Dragon</em>, innamorandosi un po&#8217; della casa francese. Sì, perché, come scrive anche lui nel suo blog, non si può non andare d&#8217;accordo con chi ti chiede di &#8220;aggiungere MORE FUCKING LIGHTNING!&#8221; al tuo lavoro.</p>
<p>Qui sotto trovate i poster ufficiali, dei concept e lo studio sul logo.</p>
<p><a href="http://www.outcast.it/colonel-campbells-art-soup-10/i_bdposter_full2/" rel="attachment wp-att-235346"><img class="aligncenter size-full wp-image-235346"  src="http://www.outcast.it/uploads/2013/05/i_bdposter_full2.jpg" alt="" width="600" height="900" /></a><a href="http://www.outcast.it/colonel-campbells-art-soup-10/i_bdposter_tease/" rel="attachment wp-att-235348"><img class="aligncenter size-full wp-image-235348"  src="http://www.outcast.it/uploads/2013/05/i_bdposter_tease.jpg" alt="" width="600" height="888" /></a><a href="http://www.outcast.it/colonel-campbells-art-soup-10/i_bd_omega/" rel="attachment wp-att-235344"><img class="aligncenter size-full wp-image-235344"  src="http://www.outcast.it/uploads/2013/05/i_bd_omega.jpg" alt="" width="600" height="900" /></a><a href="http://www.outcast.it/colonel-campbells-art-soup-10/i_poster_comps/" rel="attachment wp-att-235350"><img class="aligncenter size-full wp-image-235350"  src="http://www.outcast.it/uploads/2013/05/i_poster_comps.jpg" alt="" width="600" height="450" /></a><a href="http://www.outcast.it/colonel-campbells-art-soup-10/i_poster_comps2/" rel="attachment wp-att-235351"><img class="aligncenter size-full wp-image-235351"  src="http://www.outcast.it/uploads/2013/05/i_poster_comps2.jpg" alt="" width="600" height="412" /></a><a href="http://www.outcast.it/colonel-campbells-art-soup-10/i_blooddragon_sketches2/" rel="attachment wp-att-235349"><img class="aligncenter size-full wp-image-235349"  src="http://www.outcast.it/uploads/2013/05/i_blooddragon_sketches2.jpg" alt="" width="600" height="374" /></a><a href="http://www.outcast.it/colonel-campbells-art-soup-10/i_bdlogo_comps/" rel="attachment wp-att-235345"><img class="aligncenter size-full wp-image-235345"  src="http://www.outcast.it/uploads/2013/05/i_bdlogo_comps.jpg" alt="" width="600" height="388" /></a></p>
<p>Per trovare altri lavori di James White potete visitare il suo <a href="http://blog.signalnoise.com/">blog</a>, e se ve la siete persa, a <a href="http://www.outcast.it/lo-scherzo-riuscito-di-far-cry-3-blood-dragon/">queste coordinate</a> trovate la recensione di <em>Blood Dragon</em>. Ora andate, e aggiungete più fulmini!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.outcast.it/colonel-campbells-art-soup-10/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
